venerdì 17 agosto 2018

Un caffè con...

Buongiorno e buon caffè. Che vi farò bere via etere con le prime righe del libro di Don Winslow, Lady Las Vegas. Chi, come me, ama il caffè, qui si scioglierà...

Non avrebbe mai dovuto sentire il profumo del caffè.
Neal Carey era a letto quando l'aroma, passando sotto la porta, gli entrò nel naso.
Mentre indugiava in quella zona piacevole tra sonno e veglia, assaporò il fatto che era sabato mattina e non aveva impegni per cui doversi alzare. Però l'odore del caffè era così buono... Non un caffè istantaneo da buttare giù al volo mentre si corre al lavoro, ma quel caffè speciale che Karen aveva comprato a Reno il mese prima. Un caffè da sabato mattina, alla nocciola, o magari una miscela Kenya AA, e gli sembrava di avvertire anche un sentore di cioccolata.

giovedì 16 agosto 2018

Hank

Oggi beccatevi il post sullo scrittore più intimista e timido d'America, a detta del sottoscritto.
Trattava la politica, la vita, il sesso e la violenza con spavalderia ma solo per non mostrarsi completamente. Molto più colto di quello che voleva far credere, cosa che in pochi hanno capito, e fiero dei propri limiti, di uomo e di essere che ha sofferto molto.
Era il 16 agosto del 1920, Auguri Hank!!!
Conversazione su moralità, eternità e copulazione

su e giù per la strada tornavano
senza braccia o gambe o occhi o
polmoni o menti o
vite, sebbene
la guerra fosse stata
vinta
e la tenutaria stava alla porta
e diceva,
non cambierà nulla, gli affari
andranno
come al solito
perché se non sono stati colpiti
alle altre parti
vorranno ancora
fottere.

e i morti?
chiesi.

i morti sono senza denaro o 
sensazioni.

anche molti vivi sono
così? suggerii.

già, ma quelli non li
serviamo.

Dio ti 
amerà.

sono sicura che
lo farà.

tu Lo
servirai?

Lo servo già, questo
lo sai: gli uomini sono uomini e 
i soldati sono soldati e
a loro piace
fottere, a te
no?

amen,
dissi io.

Da: Non c'è niente da ridere, Sugarco Edizioni

martedì 14 agosto 2018

L'asceta e il pavone

Eccomi con un inedito. Probabilmente finirà in un mio libro, chissà...
Non ve lo posto tutto, solo alcune parti. Se vi va, fatemi sapere cose ne pensate. Ve lo dico già, è da sistemare in alcuni passaggi.


Mister Seymour Roth, professore di teologia e storia delle religioni in alcuni atenei del nordest, Pennsylvania e West Virginia, scese dal treno a Fargo, la città più importante del Nord Dakota. Arrivò a Fargo per tenere una conferenza sull’ascetismo in una sede distaccata della North Dakota State University. Appena sceso venne avvicinato dal responsabile della comunicazione dell’università, Mister Bruce Brown, e da una donna, che si presentò come Tess Gall, la segretaria di Brown. Anche loro, come il professore Roth, erano vestiti da cattedratici, le varie sfumature di grigio lasciavano di tanto in tanto un po’ di spazio al marrone. Non ci furono molti convenevoli. Mister Brown ricordò a Roth che la conferenza avrebbe avuto inizio alle cinque del pomeriggio e che ora sarebbe stato accompagnato in albergo dove avrebbe potuto riposare e prepararsi alla conferenza. La signora Gall, senza molto interesse, ricordò al professore Roth che la conferenza aveva ricevuto molto interesse nei media locali e che già più di cento persone si erano prenotate un posto. Oltre a questo, aggiunse, circa una trentina dei migliori studenti dell’università erano stati invitati ad assistere all’evento. Il professore Roth rispose con un cenno di capo, anch’egli non sembrò molto interessato alle persone e alla loro voglia di sentirlo parlare. Un taxi li stava aspettando appena fuori dalla stazione, salirono tutti e tre e la signora Gall riprese la parola:
-La sua stanza è la 312, queste sono le chiavi. Abbiamo già prenotato un tavolo in una sala appartata del ristorante, con la sua sedia che dà la schiena alla sala, come chiesto da lei. Passerà Mister Brown a prenderla alle 16.25, l’albergo è a quindici minuti dall’università. Buon riposo.
Il professor Roth scese dal taxi e strinse la mano a Mister Brown, mentre per la signora Gall riservò un labiale che diceva “arrivederci” ma senza emettere alcun suono. Arrivò all’albergo e si diresse direttamente alla 312, lì si rinfrescò e poi scese per pranzo. Il tavolo era proprio come glielo aveva descritto la signora Gall, in una saletta appartata del ristorante. Oltre al suo c’erano altri 4 tavoli, la sua sedia dava la schiena a tutti e quattro i tavoli. Pasteggiò con delle verdure al vapore e un bicchiere d’acqua temperatura ambiente. Si portò in camera una tisana al finocchio e, dopo essersi steso sul letto, ripassò mentalmente la conferenza. Poi, dopo essersi lavato i denti, puntò la sveglia alle 15.56. Dopo essersi svegliato, si precipitò in bagno e si preparò. L’ultima cosa che fece prima di uscire dalla camera fu sistemarsi il riporto. Prese la valigetta, chiuse la porta e poi si avviò verso l’ascensore. Alle sedici e ventiquattro minuti era seduto su una sedia della hall.
Alle sedici e ventisei, con un minuto in ritardo, Mister Brown entrò nella hall dell’albergo e fece un cenno al professore Roth. Si salutarono con un cenno del capo.
Percorsero la breve strada che li separava dall’auto in silenzio, silenzio che poi si prolungò per tutto il tragitto percorso per arrivare all’università.
L’aula magna era stracolma, Mister Brown e il professore Roth entrarono alle sedici e cinquantuno e si sistemarono nei posti riservati a loro. C’era una terza sedia, che venne occupata dopo pochi istanti dal social media manager dell’ateneo, il quale fece una piccola intervista di pochi minuti al professore Roth.
Alle diciassette e zero quattro entrò il Preside, l’unica persona che ricevette delle vere e oneste attenzioni da parte del professore Roth. Si salutarono, commentarono la politica governativa e il professore Roth fece alcuni apprezzamenti sull’università del Nord Dakota.  
Il professore Roth si sedette, respirò profondamente e accese il telefono. Mister Brown lo presentò velocemente, come da accordi con Roth e poi gli lasciò la parola.
-Sappiamo tutti che il termine ascetismo deriva da "ascesi", dal greco antico, una parola che in origine significava esercizio, cioè l’allenamento di un atleta per il superamento di una prova, di una gara. L'ascetismo, originariamente riferito al Cristianesimo, si ritrova nella storia delle religioni come un fenomeno appartenente a diverse culture. Le pratiche ascetiche si propongono di conseguire una condizione di vita che, diversamente da quella ordinaria, realizzi superiori valori religiosi. L'ascesi comporta nell'uso prevalente una svalutazione della corporeità, realizzata tramite sacrifici, rinunce e mortificazioni della carne, al fine di raggiungere una superiore spiritualità, ma esiste anche un ascetismo che non contrappone il corpo allo spiriti e che si fonda su pratiche che mirano a sviluppare e controllare capacità fisiche. L'ascetismo "ultraterreno" si riferisce alle persone che si ritirano dal mondo al fine di vivere una vita ascetica, ciò include la figura del monaco che vive in una comunità monastica, così come quella dell'eremita che vive completamente isolato. L'ascetismo "terreno" invece si riferisce a persone che vivono vite ascetiche ma non si ritirano dal mondo. Ad esempio, alcuni studiosi sostengono che l'ascetismo "terreno" è specificamente indirizzato contro i piaceri terreni che distraggono le persone dalla loro chiamata, dalla loro vocazione. Tale ascetismo può accettare piaceri terreni che non distraggono. Ad esempio…
Venne interrotto da un pavone che, come altri esemplari popolavano i giardini dell’università. Il professore, quasi senza scomodarsi, disse:
-Il pavone, nome scientifico Pavo cristatus della famiglia Phasianidae è un uccello che emette un suono conosciuto come paululare. Il suo canto non è molto piacevole, anzi. Estremamente acuto e stridulo, viene emesso soprattutto durante la stagione degli amori per richiamare le femmine, così come la sua più famosa ruota.
Silenzio. I presenti che assiepavano la sala si guardarono tra di loro e, soddisfatti per essere presenti alla conferenza di uno che ne sapeva più delle loro nonne messe assieme, si lanciarono in un fragoroso applauso che durò più della grande depressione. Il moderatore, Mister Brown, nell’unico suo intervento a parte la presentazione iniziale, dovette dopo un po’ intervenire per riportare la calma e ad un clima consono al professore Roth.
- Dicevo, ad esempio i Quaccheri. Gli appartenenti a questa comunità, si sono storicamente opposti ad abiti dai colori chiari, ma che i Quaccheri ricchi hanno spesso ricavato il loro monotono vestiario da materiali costosi. Il colore era considerato fonte di distrazione, non invece il tessuto da cui il vestito era ricavato. I gruppi Amish usano criteri simili per decidere quali tecnologie moderne usare e quali evitare. [IL PROFESSORE CONTINUA IL SUO DISCORSO SULL'ASCETISMO, POI VIENE INTERROTTO ANCORA] 
- Dicevo, alcuni teologi cristiani, come Alessandrino e Origine, sostengono che attraverso la contemplazione mistica si  possa raggiunge l'unione con Dio e per questo scopo occorrono la meditazione, la preghiera ma anche pratiche di severe rinunce e di mortificazione della corporeità. Ma non dobbiamo scordare che nel cristianesimo delle origini l'ideale ascetico è del tutto assente. [IL PROFESSORE CONTINUA IL SUO DISCORSO SULL'ASCETISMO, POI VIENE INTERROTTO ANCORA] 
Il pavone, con un timing degno del migliore batterista sulla piazza, attaccò alla parola pietismo del professore, un acuto che a confronto Axl Rose sarebbe stato scambiato per Joe Cocker. Quell’ultima interruzione fu fatale, avrebbe voluto aggiungere che nella cultura orientale per quanto riguarda alcune forme di Teoismo e Buddhismo si può parlare di un ascetismo ateo o agnostico, che nello Zhuangzi, ovvero uno dei testi fondamentali del taoismo, si distingue il Tao dal concetto Dio creatore. Ma la sola cosa che fece fu quella di mandare il pavone dal Dio creatore, il famoso dio pavone. Si alzò con una scatto e in pochi secondi fu fuori dall’aula magna, si tolse velocemente la giacca e afferrò un’asta telescopica che gli capitò nel campo visivo proprio prima di uscire. Quell’ultimo pualulare del pavone lo mandò via di testa. Il materialismo violento, ebbe il sopravvento sugli anni passati a studiare e trasmettere i propri saperi.
Colpì il pavone con l’asta telescopica per una decina di volte, il pavone già dopo la quarta non si muoveva più.
Erano le diciassette e quarantotto, il professore Roth era madido di sudore, aveva la camicia fuori dai pantaloni e il riporto si era scomposto. Quei pochi capelli che aveva stavano svolazzando al vento. L’aula magna era ormai vuota. Le persone erano tutte assiepate in giardino a vedere le gesta del professore.
Mai nessun pavone in tutta la storia dell’umanità aveva avuto così tante attenzioni da così tante persone.

lunedì 13 agosto 2018

La mente secondo Bowles

Belle righe di Paul Bowles, uno scrittore che mi piace molto. Sa essere ironico e cinico allo stesso tempo. Leggendolo sembra quasi che dia poca importanza al tempo e al suo scorrere, fermo ad osservare gli esseri umani, spesso non certo per lodarli...

Ha una mente lenta e ottusa sicché pensa sempre che tutti quelli che incontra siano impegnati in un gioco privato per fotterlo. 


lunedì 6 agosto 2018

Uno scritto di Hemingway

Eccovi una bella novità su zio Ernest. L'articolo è datato 2 agosto, per leggerlo completo cliccate qui: ansa.it/scrittohemingway.
Un racconto di Ernest Hemingway sarà pubblicato per la prima volta dopo 62 anni. 'A Room on the Garden Side' fu scritto nel 1956 e uscirà questa settimana sul numero di 55 di 'Strand Magazine', un periodico di letteratura. Il racconto è ambientato a Parigi, al Ritz Hotel durante la Seconda Guerra Mondiale ed è narrato da Robert, una sorta di controfigura dello scrittore che condivide con lui anche il suo soprannome 'Papa'. Robert e il suo entourage bevono vino, citano Baudelaire e parlano 'del commercio sporco della guerra'...


Spero di avere modo quanto prima di leggerlo, l'ambientazione e le dinamiche descritte sono le tipiche di Hemingway. W Hemingway!

sabato 4 agosto 2018

Promo libri!

Eccomi con una nuova promo sui miei libri. 
Ieri ho finito la prima parte del tour promozionale del mio ultimo libro, quindi nel periodo che mi separa dalla ripresa, che sarà verso fine settembre, vi propongo questa promo:

PER CHI ACQUISTA UNO DEI MIEI ULTIMI TRE LIBRI, C'E' LA POSSIBILITA' DI ACQUISTARE UNO DEI PRECEDENTI AGGIUNGENDO SOLO ALTRI 8 €. QUINDI, CON 20 € VI PORTATE A CASA DUE LIBRI (SPESE DI SPEDIZIONE A PARTE). 


Per ognuno di questi libri acquistati...

Racconti americani - è una raccolta di trenta racconti, quasi tutti inediti, scritti con il solito stile intriso di cinismo, ironia e disincanto, ma anche con una profonda dolcezza. Una scrittura attenta e appassionata, che trova come amici personaggi vinti e sempre alla ricerca di speranza, redenzione, voglia di amare ed essere amati, scavando nel marciume della vita fino a raggiungere un po’ di pace.
In quanti siamo rimasti in questo caffè Ci sono raccolte di poesie che vorresti non finissero mai. Dopo poche pagine, osservi le restanti covando la speranza che siano interminabili. Raggiunta l’ultima chiudi la copertina con dispiacere e osservi malinconicamente il segnalibro, sapendo che non troverà più collocazione, con la netta sensazione che il rapporto con l’autore non sia concluso. Trattieni tra le mani quella preziosa raccolta d’emozioni pensando: “Questo è uno di quei libri che avrei voluto scrivere!” 
L'uomo che piangeva in silenzio «Ogni romanziere, all’inizio, vuole scrivere poesie e, non riuscendoci, prova con i racconti, che sono la forma letteraria più difficile dopo la poesia. Poi, fallendo anche con quelli, l’unica cosa che gli resta da fare è mettersi a scrivere un romanzo». Lo disse William Faulkner in un intervista rilasciata pochi anni dopo aver ricevuto l’ambito premio Nobel. Ne L’uomo che piangeva in silenzio Mauro Fornaro coniuga entrambi i generi, romanzo e racconto, in una struttura narrativa sorprendente. 

si può acquistare scontato uno di questi.
Una complessa semplicità Questa raccolta di scritti, poesie ma non solo, affronta il tema della solitudine nella società moderna. L’autore, dalla politica ai sentimenti umani, dall’educazione allo sport, critica le moderne dinamiche sociali senza mai staccarsi dal suo vero grande desiderio: vivere la vita fino in fondo.
La fatica di non pensare Si possono scrivere belle poesie? Può la solitudine essere creativa? Le risposte a queste e ad altre domande che l’autore si pone, si trovano tra le pagine di La fatica di non pensare, ultima opera firmata Mauro Fornaro. Vi ritroviamo le medesime tematiche de Una complessa semplicità: riflessioni critiche sull’attualità politica, solitudine e incomunicabilità nella società contemporanea, Charles Bukowski e la letteratura americana. 
Se volessi essere disturbato Ecco il sicario dal cuore spezzato. C’è anche il fratello maggiore, fine aguzzino. Addirittura il serial killer brutale e spietato. Poi, l’uomo che sceglie il silenzio per sopravvivere e la vecchia ballerina stanca.Questi sono solo alcuni dei molti personaggi che abitano le pagine di questi 30 racconti, usciti dalla prolifica penna di Mauro Fornaro.



La promozione è valida solo se acquistate i libri da me, per organizzare presentazioni o reading, scrivetemi a maurofornaro76@gmail.com, o contattatemi nei social.

lunedì 30 luglio 2018

Settimana di grandi impegni!

Buona settimana e via con le news!!!!
P.S. Ho citato talmente tante persone, che per non fare un torto a nessuno alla fine ho messo un mia foto 😂😂😂😂😎😎😎😉😉😉😇 #vanità #egocentrismo

  • Il 1° agosto sarò protagonista di un triello letterario a Loiano, in provincia di Bologna a partire dalle 21 in piazzetta Dall'Olio. Con me anche il caro amico Fabrizio Carollo con il suo libro 7 rintocchi e Paolo Panzacchi con Drammi Quotidiani. Presenterò la mia ultima raccolta di racconti Racconti americani.
  • Il 3 agosto vi aspetto per uno spritz mattiniero dagli amici del Caffè Grande di Cavallino Treporti (VE), inizio ore 11, per parlare un po' di America con i miei ultimi due libri. La raccolta di poesie, In quanti siamo rimasti in questo caffè e la raccolta di racconti, Racconti americani. Anche in questo caso, non sarò da solo, perché a chiacchierare con me ci sarà una grande donna e blogger, Sara Bao; mentre ad accompagnarci musicalmente ci sarà un folk singer top, Cristian Secco.
  • Ah, dimenticavo, probabilmente ci sarà anche un'altra persona, un caro amico e fotografo che mi ha regalato un suo scatto, dal quale è nata la copertina del libro di poesie, Alessio Bianco. 

    Ph. Matteo Mellini