martedì 16 gennaio 2018

In quanti siamo rimasti... a Monterenzio


Appuntamento con il mio ultimo libro, la raccolta di poesie In quanti siamo rimasti in questo caffè, venerdì 19 gennaio a Monterenzio
Per la precisione sarò ospite della biblioteca comunale Bjornson, tutte le info le trovate nella locandina qui sotto ⬇⬇⬇ 

Ve lo ricorda anche il mio editore... edizionidelfaro.it/fornaroamonterenzio. A fine presentazione, potrete acquistare il mio ultimo libro ma anche gli altri. In ogni caso, vi aspetto! 😉😘

venerdì 12 gennaio 2018

At Folsom Prison

At Folsom Prison è forse l' album più famoso di Johnny Cash. Si tratta di un album live inciso il 13 gennaio 1968 - lo pubblico oggi, il 12, ma avrete tutto il weekend per leggerlo e ascoltarlo - all'interno del carcere di massima sicurezza di Folsom, in California. Quando il resto del mondo parlava di diritti delle minoranze e dei "diversi", Cash metteva in pratica il concetto!
Johnny Cash volle omaggiare così i detenuti di quel carcere tenendo una delle sue migliori interpretazioni e dedicando loro addirittura una canzone, Folsom Prison Blues.
Cash fu il primo a cui venne l'idea di fare un concerto gratuito dentro un carcere andando contro la sua casa discografica che, in principio si oppose all'idea, poi pubblicò le registrazioni e At Folsom Prison finì per vendere 3 milioni di copie solo negli Stati Uniti.
La canzone finale, Greystone Chapel, è scritta da uno dei detenuti, Glen Sherley.
Johnny Cash non cantò mai il brano fino alla notte precedente la sua visita alla prigione. Un prete chiese a Cash di ascoltare la canzone su un nastro audio di Sherley. Dopo aver ascoltato il pezzo Cash sì affrettò ad includere la canzone nel programma del concerto, che si sarebbe tenuto la notte successiva.
Attraverso tutto l'album Cash sembra immedesimarsi nella condizione dei detenuti, tanto da dare l'impressione che si senta a suo agio, infatti numerosi brani sono interrotti da risa, da parte di Cash, in seguito a inudibili interventi da parte del pubblico, a dispetto del loro contenuto non certo umoristico. 
Quello che si presenta davanti al pubblico di Folsom, quindi, non è solo un artista pronto a proporre il suo repertorio di canzoni, è una persona tribolata che parla ad altre persone come lui.
Infatti le canzoni in scaletta non sono, come si suol fare in occasioni del genere, i pezzi forti di Cash, non ci sono "Walk The Line", "Hey Porter" o "Ring Of Fire", ma le canzoni scelte raccontano storie che interessano da vicinissimo il pubblico astante.
A parte la celebre "Folsom Prison Blues", al suo pubblico Cash porge ballate di solitudine "I Still Miss Someone" e di morte "The Long Black Veil", storie di tentativi suicidi di evasione "The Wall", toccanti testamenti amorosi "Give My Love To Rose" e struggenti lettere dal carcere "Send a Picture Of Mother". Scherza sulla miseria beffarda nel valzer di "Busted", sbeffeggia il patibolo in "25 Minutes To Go", esibisce un esilarante cinismo in "Joe Bean" e strappa risate in quantità industriale con "Dirty Old Egg-Sucking Dog", storia di uno scalcinato bastardino mangia-galline, e "Flushed From The Bathroom Of Your Heart", il cui titolo basta e avanza.
At Folsom Prison ritrae meglio di qualsiasi altro disco le tante sfaccettature della personalità artistica e umana dell'uomo in nero dell'Arkansas, uomo e artista che molto più di tanti colleghi ha saputo cadere e rialzarsi, convivere e combattere con i propri demoni, tra canzoni memorabili e clamorosi insuccessi, fino a tornare, ormai a fine carriera, per insegnare ancora qualcosa ai giovani colleghi su come s'interpreta una canzone.
Fonte: web

I shot a man in Reno/just to watch him die

lunedì 8 gennaio 2018

Happy birthday, Elvis!


Un vero poeta della musica, vittima del sogno americano e, sicuramente, anche di se stesso. Quell' 8 gennaio del '35 nasceva una stella mai morta, la vera forza degli eroi.
Ma quante ne ha baciate in questo video? Un figo pazzesco!!!

sabato 6 gennaio 2018

Il primo post dell'anno

Non ho nulla da dirvi in particolare, mi sono rilassato molto in questi giorni, ho cercato di staccare un po' con il basket e la scrittura. A proposito, in questo 2018 uscirà un mio libro di racconti. Ve ne parlerò con comodo. 
Sono riuscito a vivere con abbastanza serenità, vorrei riuscirci più spesso. Vedremo.
Penso che l'8 fatto un post su Elvis, giorno del suo compleanno. E poi avrò da parlarvi di un interessante nuovo locale dove fare musica ed eventi culturali, per non dimenticare tutti gli eventi con i miei libri.
A proposito, il 7 termina la promo sui miei libri, siete ancora in tempo... 


Vi auguro serenità e pace. Alla fine sono queste le cose che contano veramente. Continuo a ripetermelo, perché non lo metto - sempre - in pratica?

sabato 30 dicembre 2017

Allegro ma non troppo...

Ultimo post dell'anno, come tutti gli anni il solito post ma c'è una novità.

Il consiglio è il fantastico libro che consiglio ogni anno: Allegro ma non troppo di C.M. Cipolla. Nel libro Cipolla tratta delle leggi fondamentali della stupidità umana. Ogni essere umano, ogni italiano, dovrebbe leggere questo libro ogni anno. Ma il problema è che gli stupidi non capiscono...
Vi riepilogo le leggi cinque leggi fondamentali, se volete avere una idea più chiara del libro:leggifondamentalistupiditàumana/cipolla.
1^: Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione. 
2^: La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l'aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia. 
3^: Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita. 
4^: Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. 
5^: La persona stupida è il tipo di persona più pericolosa che esista.  



Ci si vede il prossimo anno e non perdete la speranza. Ah, volevo dirvi, e questa è la novità, che ho deciso di essere un po' meno meticoloso nello scrivere nel blog. Non sarò più così presente, i famosi 12 post al mese che mi ero imposto penso siano diventati un peso insopportabile. Non per colpa loro, quanto della mia ansia di dover produrre a tutti i costi. Sarò meno presente ma non sparirò. Anche perché ho altri libri in cantiere!

mercoledì 27 dicembre 2017

Berto e il male oscuro

Oggi è l'anniversario della nascita di uno degli scrittori italiani che preferisco, Giuseppe Berto.
Autore di un libro fantastico come Il male oscuro, facile capire a cosa di riferisse. Berto è stato per molto tempo in cura, scrisse il suo capolavoro dopo un periodo di impotenza letteraria e mentre era in analisi.
Il romanzo narra la storia di un intellettuale di provincia che, in seguito alla morte del padre avvenuta per tumore, entra in una fase di depressione acuta. Il pensiero del padre morto diviene il suo assillo principale, ma anche l’innesco di un’ossessione più ampia che riguarda i due diversi ambienti in cui il male può attecchire: il corpo, sottoposto alla minaccia-fantasma del cancro; e la psiche, insidiata da nevrosi di ogni genere. I mali di cui soffre, o di cui crede di soffrire, arrivano a fondersi e trovano sfogo in un violento disturbo psicosomatico che lo conduce in sala operatoria, da cui poi uscirà senza che nulla gli venga riscontrato. Ma la sua malattia non sparirà.


venerdì 22 dicembre 2017

Santa Claus is coming to town

Mi arrabatto nel vivere, immerso nelle mie ansie e nelle mie paure. Ma in questi giorni serve un po' di serenità e amore. Auguri!