lunedì 31 marzo 2014

Dimmi come leggi

Riprendo un sondaggio molto carino che ho trovato su www.libreriamo.it. Io non sono nessuno di questi esempi...

Chi da bambino non ha mai giocato al gioco dei ''Se fosse…''? L'idea era molto semplice, qualcuno pensava a un persona nota e gli altri dovevano indovinare di chi si trattava ponendo una serie di domande del tipo ''Se fosse un fiore/uno sport/un film… quale sarebbe?'' I veri booklover di sicuro si saranno distinti in questo gioco per tutte le volte che si ostinavano a ripetere sempre la stessa domanda: ''E se fosse un libro?'' Ma voi, avete mai pensato a che tipo di libro sareste se foste fatti di parole anziché di carne e ossa? Il magazine Buzzfeed ha ideato un test per scoprirlo, divertitevi a farlo con noi. Se poi vi piace dedicare un po’ di tempo ad analizzare la vostra personalità di booklover, vi suggeriamo anche di fermarvi un attimo a pensare a che tipo di lettori siete, scegliendo il profilo che più vi corrisponde tra quelli che avevamo proposto nel nostro precedente articolo.

Quale di questi libri era il tuo preferito da bambino?
A.    Le avventure di Pinocchio
B.    Streghetta mia
C.    Il mago di Oz
D.    La fabbrica di cioccolato
E.    Le storie di Babar

Qual è il tuo posto preferito dove leggere?
A.    a letto
B.    sul divano
C.    sui mezzi pubblici
D.    al mare
E.    in biblioteca

In quale universo letterario vorresti vivere?
A.    Le cronache del ghiaccio e del fuoco
B.    Hunger Games
C.    Le cronache di Narnia
D.    Twilight
E.    Divergent

Cosa ti piace bere mentre leggi?
A.    Cioccolata calda
B.    Cocktail
C.    Tè
D.    Birra
E.    Acqua

Dove prendi i libri che leggi?
A. In biblioteca
B. Nella mia fornitissima libreria
C. Nelle librerie
D. Su Amazon
E. Sull’Iphone

Quale libro hai letto più recentemente?
A.    L’amore bugiardo – Gillian Flynn
B.    Fiesta, il sole sorgerà ancora - Hemingway
C.    Lo Hobbit – JRR Tolkien
D.    Il grande Gatsby – F. Scott Fitzgerald
E.    Gli sdraiati – Michele Serra


PROFILO A: LIBRO RILEGATO – Chi non ama l’odore che emanano i libri nuovi? Tu sei proprio una novità sullo scaffale, con la costola intatta e le pagine intonse, ma sei anche prontissimo ad essere aperto e letto perché hai una storia che vuoi condividere con il mondo.

PROFILO B: LIBRO DI SECONDA MANO – Chiaramente sei un po’ usurato agli angoli e certo non odori di nuovo. Ma questo non importa, perché le persone sono così rapite dal tuo buon senso e dalla tua esperienza che vogliono assolutamente condividere con tutti quelli che conoscono le tue parole. Che tu venga passato di mano in mano o scoperto incustodito nel portabagagli di un treno, porti la magia in qualsiasi luogo tu vada.

PROFILO C: LIBRO LETTO E RILETTO – Le tue pagine sono consumate e piene di orecchie, la costola si è spezzata molto tempo fa. Sei il genere di libro che la gente legge fino a tardi al riparo sotto le coperte, senza averne mai abbastanza.

PROFILO D: LIBRO DIGITALE – Puoi anche essere nato con l’etichetta di prodotto senza grosse pretese, ma attenzione: dietro l’esteriorità leggera sei forte come una roccia.

PROFILO E: LIBRO AUTO-PUBBLICATO – Sei una persona che si dà da fare. Mentre tantissimi manoscritti aspettano che qualcuno li scopra e decida di pubblicarli, tu agisci, diventi un libro e magari fai anche fortuna, a suon di 99 centesimi.

venerdì 28 marzo 2014

Europee #2

A proposito di quelli che ti fanno credere che esercitare il voto sia un tuo diritto e non un loro interesse...
Questa mia poesia è tratta da Una complessa semplicità, UNI Service editrice.




Un vecchio si voltò a guardarlo con uno sguardo assurdo
lucente e vuoto.

E non capisco il perché
di questi tre minuti di silenzio.
Perché poi, non uno. Ma tre.
Forse perché, 
la regola dice che
chi ha di più,
merita di più.
Perché proprio voi,
a guidare il mondo
verso la
vittoria
del bene contro
il male.
Bene e
Male.
Ma, forse dimenticate
che ognuno di noi,
dal proprio punto di vista
ha ragione
ed è quindi il bene.
E forse tutti siamo
pronti
a guidare il mondo
verso la vittoria.
Così, riempite
le teste di retorica,
quella del bene contro il male.
Tutti, stupiti e stupidi, non fa differenza
ad ascoltarvi.
Retorica.
Adesso, potremmo dire
che il latte è buono
perché è  bianco.
Passerei per
l’imbecille
di turno.
Così devo
stare ad ascoltare
voi.
Eternamente primi,
paladini della giustizia
da sempre
in bilico
tra il bene
e il male.




LA FATICA DI NON PENSARE ma anche il mio precedente libro, UNA COMPLESSA SEMPLICITA', si possono acquistare pure online, LA FATICA DI NON PENSARE è acquistabile anche in formato e-book, al prezzo di € 3,49.  Alcuni siti dove poterli acquistare: www.ibs.it, www.amazon.it, www.unilibro.it.
LA FATICA DI NON PENSARE  è acquistabile anche nel sito dell'editore, www.edizionidelfaro.it e nelle librerie.
plus.google.com/MauroFornaromebook.it/MauroFornaro. Cliccando sul banner "Libreriamo book camp" nel sito libreriamo.it, cercate il mio profilo. 
 
Per me, una persona eccezionale è quella che si interroga sempre, laddove gli altri vanno avanti come pecore.
F. De André

martedì 25 marzo 2014

Europee #1

Mancano due mesi alle elezioni europee. Da oggi al 25 maggio posterò delle poesie e delle riflessioni, soprattutto mie ma non solo, sull'andare a votare, sul diritto di voto e, dal mio punto di vista, sull'inutilità di esercitare tale diritto in questo momento storico.
Questa mia poesia è tratta da Una complessa semplicità, UNI Service editrice.



E’ la solita regola
di chi può
decidere.
Lo fa sempre
per il tuo bene,
ma nei suoi interessi.
Perché ormai,
si ragiona
nell’ottica
dei piccoli passi,
un passetto
alla volta,
e si raggiungerà
il risultato.
Ma, il problema
è questo,
tu fai un passo
e gli altri tre.
E poi, tu mezzo
e loro quattro.
E con la scusa
dei piccoli passi
la prendi sempre
in culo.
Per colpa tua,
ma soprattutto
per colpa di lor signori che
ti dicono
di stare dalla
tua parte.
Quelli che ti insegnano
ad essere
perbenista
e, a piangere
quando serve.
Quelli disgustati
a vedere un aereo
che cade
e cechi
per l’Africa
e muti
per un sì,
o per un no,
che può salvare
tanta gente.
Penso
non sia giusto
questo abuso di potere.
Ma, forse normale.
E magari
è anche normale
che io sia così
cattivo.
O, forse,
non lo è.
O, forse,
lo è
ma faccio
finta
non lo sia.
O, forse,
tutto è niente.



LA FATICA DI NON PENSARE ma anche il mio precedente libro, UNA COMPLESSA SEMPLICITA', si possono acquistare anche online, LA FATICA DI NON PENSARE è acquistabile anche in formato e-book, al prezzo di € 3,49.  Alcuni siti dove poterli acquistare: www.ibs.it, www.amazon.it, www.unilibro.it.
LA FATICA DI NON PENSARE  è acquistabile anche nel sito dell'editore, www.edizionidelfaro.i 
 e nelle librerie.
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Per me, una persona eccezionale è quella che si interroga sempre, laddove gli altri vanno avanti come pecore.
F. De André



lunedì 24 marzo 2014

Statistiche di lettura #2

Seconda parte sulle statistiche di acquisto e di lettura dei libri in Italia. La fonte è sempre la stessa, Twitter: twitter.com/KellerEditore e l'articolo è questo : affaritaliani.it/unpaesechemuoreunpaesecheleggemeno. Questo articolo, che riporto interamente, completa quello di sabato (statistichedilettura#1).

Che in Italia si legga meno rispetto a gran parte degli altri paesi non è certo una novità, purtroppo. Ma nel triennio 2011-2013 la situazione è peggiorata. Lo dimostra il rapporto commissionato dal Centro per il Libro a Nielsen, presentato oggi a Roma (nel box a sinistra i dettagli, ndr), e che in queste ore sta facendo molto discutere in rete. I numeri sono spietati: viene registrato un calo medio sia nella percentuale dei lettori (dal 49% al 43% della popolazione) sia degli acquirenti (dal 44% al 37%). E l'unica buona notizia arriva dal Nord-Est, la sola area del paese che fa registrare una (leggera) crescita di lettori.
Ma perché compriamo meno libri (certo, la crisi economica sta giocando un ruolo importante, frenando gli acquisti degli stessi lettori forti, ma non basta a spiegare il calo) e ne leggiamo sempre meno? Che cosa ha preso il posto della lettura? Come molti lettori e addetti ai lavori fanno notare su Facebook e Twitter, oggi i libri subiscono la tremenda concorrenza di internet (basti pensare a quanto tempo trascorriamo sui social network), dei videogiochi, e l'elenco potrebbe continuare...
Come ha fatto notare anche il presidente del Centro per il libro Gian Arturo Ferrari, tra l'altro, siamo indietro anche sul versante digitale; la crescita degli e-book, infatti, in Italia "non è esplosiva". E mentre l'editoria libraria vive "la crisi peggiore dalla fine della Seconda Guerra Mondiale", colpiscono alcuni dati: nel triennio preso in esame dal rapporto il calo riguarda tutte le fasce d'età, "con particolare rilevanza in quelle più giovani: dal 70% al 60% nella fascia 14-19 anni, dal 52% al 40% in quella 20-24". E cosa dire di quanto accade al Sud, dove i lettori sono scesi 39 al 31%? A questo proposito va aggiunto che, numeri alla mano, la fascia di reddito rappresenta una discriminante decisiva, e la conseguenza è un'ulteriore spaccatura nel paese.
Ma invertire la tendenza è possibile? Nonostante si parli tanto di promozione della lettura tra i più piccoli, finora si è fatto molto poco, soprattutto a livello politico. Prima di prendersela con il Parlamento (a proposito, il governo Renzi - e il ministro dei Beni Culturali Franceschini in particolare - che cos'hanno in mente per il futuro del Centro per il libro? E, soprattutto, quali risorse economiche sono pronti a investire nella promozione della lettura?), è giusto però fare tutti un esame di coscienza e ammettere: 1) che leggiamo meno perché siamo sommersi dalle distrazioni; 2) che leggiamo meno perché siamo più stanchi (e la lettura è un'attività che necessita di non poca concentrazione).
E poi c'è chi, come Luca Sofri, via Twitter lancia una provocazione: "Non credo muoia un paese se si leggono meno libri e si fanno altre cose. Non esageriamo con la totemizzazione". E qui arriviamo a un'altra domanda: è un paese che muore un paese che legge meno libri? La risposta è sì, e le ragioni sono tante. Ne citiamo solo una: un paese in cui si perde l'attitudine alla lettura (di libri, cartacei o digitali che siano), è anche un paese che farà molta più fatica a capire come affrontare le sfide del futuro, e a superare questi anni difficili. E' un paese che resterà indietro...

sabato 22 marzo 2014

Statistiche di lettura #1

Riporto questo interessante articolo che ho trovato su Twitter: twitter.com/KellerEditore (www.affaritaliani.it/libritalia). Dà un po' di statistiche, quindi dati veri, sulle vendite e sui lettori italiani, sorpresa nordest...


Metodologia:
I dati dell'indagine Nielsen si riferiscono all'ultimo anno trascorso (2013), ma vengono forniti in rapporto con i risultati dei due anni precedenti (2011-2012) in modo da restituire l'andamento dell'acquisto e consumo di libri nel nostro paese. La metodologia adottata rende la ricerca unica nel suo genere: più attendibile, per la vicinanza (massimo un mese) tra l'atto di acquisto/lettura e la sua rilevazione; più analitica, per l'introduzione di parametri specifici su genere, stagionalità e contesto familiare; più sistematica, per la cadenza trimestrale attraverso cui viene effettuato il confronto.
Il campione è il Panel Consumer Nielsen (9.000 famiglie), che stima i principali indicatori relativi al comportamento degli acquirenti nei mercati di largo consumo e rappresenta 52,4 milioni di individui sopra il quattordicesimo anno d'età sull'intero territorio nazionale. Inviato a circa 24.000 individui, il questionario ha chiesto informazioni relative a ciascun acquisto (tipologia e genere di libro acquistato, canale d'acquisto, prezzo, utilizzo) e alla lettura (tipologia e genere di libro letto, canale di provenienza). Tra gli indicatori presenti all'interno dell'indagine, si evidenziano l'affluency (classe socioeconomica) e sette tipi di life stages (le diverse tipologie familiari). L'indagine è stata realizzata da Nielsen Company, azienda leader nelle rilevazioni statistiche, informazioni e analisi di mercato ed è stata commissionata dal Centro per il Libro e la Lettura (www.cepell.it), istituto autonomo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo


Non arrivano buone notizie da L'Italia dei Libri 2011-2013, il rapporto sull'acquisto e la lettura di libri in Italia, commissionato dal Centro per il Libro e la Lettura all'agenzia di rilevamento  Nielsen. I dati relativi al triennio 2011-2013 fanno segnare un calo medio sia nella percentuale dei lettori  (dal 49% al 43% della popolazione) sia degli acquirenti (dal 44% al 37%). L'Italia rimane inoltre un paese  spaccato a metà dove si comprano e leggono libri soprattutto nel Centro-Nord, tra le fasce di reddito più benestanti e tra chi possiede un titolo di studio più alto.
I dati completi del rapporto sono stati presentati stamattina presso la Biblioteca Angelica di Roma da Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il Libro e la Lettura. Sono intervenuti Rossana Rummo (direttore Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d'Autore), Lidia Ravera  (assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio) e Corrado Augias (scrittore e giornalista). “Più dettagliata e sistematica di precedenti rapporti, l’indagine Nielsen si propone di integrare e  approfondire i dati Istat sulla lettura” dice Ferrari. “Cattura un’immagine in movimento del mondo del libro in Italia, come premessa indispensabile per ogni futuro e auspicato intervento di promozione della lettura”.

Risultati – Acquirenti e lettori nel 2013
La fotografia scattata da Nielsen mostra un paese in cui il 37% della popolazione (19,5 milioni di individui)  ha acquistato almeno un libro nel 2013, per un totale di 112 milioni di copie vendute. Gli acquirenti sono per la maggior parte diplomati/laureati, risiedono tra il Nord e il Centro Italia, hanno un profilo giovane (25-34 anni) e sono in maggioranza donne: il 41% della popolazione femminile ha acquistato un libro, contro il 33% di quella maschile.
Ulteriore discriminante è la fascia di reddito: più gli individui sono benestanti, maggiore è la loro predisposizione a investire in libri. Più della metà dei libri acquistati è compresa nella fascia di prezzo medio-bassa: il 28% riguarda i titoli sotto i 5€, il 31% quelli tra i 6€ e i 10€. Si conferma il ruolo preponderante dei lettori forti: il 4% della popolazione ha acquistato il 36% delle copie vendute nel 2013.
Mentre cala la quantità dei libri acquistati, aumenta quella dei volumi in prestito. Il risultato è che in Italia si legge più di quanto si acquista: il 43% della popolazione ha letto almeno un libro (22,4 milioni di lettori, per un totale di 153 milioni di copie lette). Le lettrici sono più numerose dei lettori (il 48% delle donne contro il 38% degli uomini) e la fascia di età più forte è quella dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni (dove i lettori si attestano al 60%). Il genere preferito è la narrativa (71% di gradimento), seguita da biografie/autobiografie e dai libri storici.
Il calo riguarda tutte le fasce d'età, con particolare rilevanza in quelle più giovani: dal 70% al 60% nella fascia 14-19 anni, dal 52% al 40% in quella 20-24. A crescere sono i lettori ultrasessantenni: dal 33% nel 2011 al 38% nel 2012 al 39% nel 2013.
E' un paese che muore un paese che legge meno?

In Italia calano i lettori e gli acquirenti di libri. Le cause? La crisi economica, la concorrenza delle rete, quella dei videogiochi... e l'elenco potrebbe continuare... IL PROSSIMO MIO POST SARA' SEMPRE SULLE ABITUDINI DI LETTURA.


Dal punto di vista territoriale, il Nord-Est è l'unica area del Paese che nel triennio fa registrare una leggera crescita di lettori (dal 52% al 53%), mentre calano il Nord-Ovest (dal 53% al 49%) e soprattutto il Centro  (dal 52% al 42%) e il Sud (dal 39% al 31%). Una nota positiva arriva dagli e-book, verso cui cresce  l'interesse sia degli acquirenti (+14% rispetto al 2012) che dei lettori (+17%).

giovedì 20 marzo 2014

Morte

Il dolore è sordo, il dolore è muto. Il dolore è sordomuto. Sordo perché ascolta solo se stesso, muto perché non ci sono parole che possano parlarne. A.G. Pinketts

Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci. Graham Greene 

 La vita è dura... Sei fortunato se ci arrivi in fondo. Woody Guthrie

lunedì 17 marzo 2014

venerdì 14 marzo 2014

Intervista Mebook

Ecco la mia intervista pubblicata su mebook.it, a cura di Monica Pasero.

1)Innanzitutto, ti ringrazio di essere qui, inizio subito col chiederti : cosa ti ha spinto verso la scrittura , rammenti il tuo primissimo scritto?
La passione per la letteratura mi è stata trasmessa da mia mamma, poi il passo per provare a scrivere qualcosa di “originale” è stato breve. Onestamente non ricordo il mio primo scritto, immagino sia stato un qualcosa di adolescenziale al cento per cento.
2) Quando componi, quali sono le fonti a cui ti ispiri maggiormente?
Attingo molto dalla vita di tutti i giorni, esperienze vissute, notizie sentite alla radio, chiacchiere tra amici. Da lì parto per raccontare quello che voglio.
3)Ci sono stati degli autori, che hanno condizionato il tuo modo di scrivere, se sì, in che modo?
Amo molto la letteratura americana, il mio progetto American Ciacoe (facebook.com/AmericanCiacoe)  è nato proprio da questa mia passione. Quindi è innegabile che molti scrittori “autobiografici” come Hemingway, Bukowski, Bunker, siano stati fonte di ispirazione. Anche l’ironia di Twain, e pure Poe, penso mi influenzi. P.S. Ciacoe in veneto vuol dire chiacchiere.
4)Esordisci  giovanissimo nel 1996 con “Sottovoce” ,la tua prima pubblicazione ,vuoi parlarcene? Ritorno alla mia frase di prima “…un qualcosa di adolescenziale…”, però tutto sommato ero giovanissimo e sarebbe stato strano leggere scritti che non fossero esistenzialisti e pure un pochino depressi. In quel periodo leggevo molto i classici europei e ne venni influenzato. Però, se devo dire la verità, per come scrivo oggi, quelle letture e quegli scritti sono stati la giusta metà del mio essere scrittore. Gli autori americani hanno poi completato l’opera.
 5) Poco tempo dopo, fondi un’ associazione “Animali di strada” che unisce la scrittura alla musica, qual è il suo scopo  principale?
Lo scopo era quello di dimostrare al mondo che nel “fiorente” nordest si usa la testa anche per suonare, scrivere, recitare e fare cultura. Non solo per lavorare venticinque ora al giorno. Volevamo essere personegiovanichepensano!
6)A fine 2010 viene alla luce una tua  nuova raccolta poetica dal titolo "Una complessa semplicità"  tema principale di questa silloge, la solitudine nella società moderna. Una tua riflessione sull’ argomento?
Siamo tutti soli, cerchiamo successo, fama, figli, lavoro, solo per avere meno solitudine. Penso che dovremmo accettare di essere un po’ più soli e accettare questo stato. Tutto il resto dovrebbe venire dopo. Un figlio, come una amicizia, un amore, come tutto, sono eventi che ti devono arricchire e non completare.
7) Il tuo ultimo libro “La fatica di non pensare” raccoglie pensieri, riflessioni  e  tematiche importanti, che ci invitano a riflettere e mi inducono a riproporti un tuo quesito: Può la solitudine essere creativa ? Sennò come potrei scrivere???
I bambini sono dei maestri di solitudine. Quando giocano per ore da soli, magari semplicemente con un bicchiere di plastica, stanno bene. Da questo punto di vista noi adulti siamo regrediti, abbiamo bisogno degli altri per sentirci bravi o vivi. E questo è un problema sociale! La società moderna non ci dà più libertà, anzi. Le persone veramente libere devono stare bene da sole.
8)Come vivi il tuo status di scrittore  underground?
Benissimo. Un po’ faticoso perché la promozione dei miei scritti me la devo fare io all’ottanta per cento. Però, da spirito libero, probabilmente farei fatica ad avere troppi vincoli.
9)Progetti futuri?
E’ praticamente pronto un libro di racconti, dovrebbe uscire già in questo 2014. Ci saranno racconti di solitudine, ma anche un po’ di noir e pulp, quindi un po’ di violenza. E non mancherà una certa dose di tenerezza che non fa mai male!
10)Una motivazione per iscriversi a Mebook, la tua esperienza?
E’ una bella esperienza, un caffè letterario virtuale, un posto dove dire la tua e ascoltare gli altri.



LA FATICA DI NON PENSARE ma anche il mio precedente libro, UNA COMPLESSA SEMPLICITA', si possono acquistare anche online, LA FATICA DI NON PENSARE è acquistabile anche in formato e-book, al prezzo di € 3,49.  Alcuni siti dove poterli acquistare: www.ibs.it, www.amazon.it, www.unilibro.it.
LA FATICA DI NON PENSARE  è acquistabile anche nel sito dell'editore, www.edizionidelfaro.i 
 e nelle librerie.
plus.google.com/MauroFornaromebook.it/MauroFornaro. Cliccando sul banner "Libreriamo book camp" nel sito libreriamo.it, cercate il mio profilo. 
 
Per me, una persona eccezionale è quella che si interroga sempre, laddove gli altri vanno avanti come pecore.
F. De André

lunedì 10 marzo 2014

Più basket in rai!

Oggi pubblico l'appello delle società di pallacenestro di seria A per rivendicare una maggiore visiblità del basket nella televisione pubblica.

Come si legge in homepage nel sito: www.piubasketinrai.it.
Non è giusto che nel “servizio pubblico” svolto dalla Rai, più di un milione di utenti che pagano il canone - tutto il grande mondo del Basket: dagli atleti, alle famiglie, ai bambini, agli appassionati, ai tifosi - sia sistematicamente ignorato dai Tg e dalle trasmissioni di intrattenimento sportive e generaliste.
Non è giusto che a tutti loro sia impedito di sapere i risultati, le classifiche, e non si parli mai dei nostri progetti e del nostro lavoro. Crediamo che questa situazione di oscuramento sia una grave violazione del contratto di servizio attraverso il quale alla Rai sono affidati compiti di completezza e proporzionalità di informazione. Ci appelliamo a tutti quelli che devono vigilare perché ciò non debba più accadere.

Abbiamo numeri importanti e meritiamo più rispetto, sottoscrivi anche tu l'appello.
 

sabato 8 marzo 2014

Compleanni

Ultima poesia e ovviamente ancora inedita. Riflessioni importanti, come la volontà di passare dal caffè con lo zucchero al caffè amaro. Sono sempre scelte di vita.


Alcune cose succedono
una sola volta
nella vita.
Altre
con una certa
frequenza.
Come le domande
a cui non sai
rispondere.
“Ma fai lo scrittore? non pensavo,
non lo avrei mai detto.”
Già.
Perché lo scrittore
medio gira
con la Olivetti
sottobraccio.

La frequenza con
cui le persone
continuano
a commettere
certi errori
penso sia
sinonimo di
intelligenza -e coerenza-
nel tenere
quei dati comportamenti.
Quindi, tutto sommato,
anche per essere
stupidi bisogna
essere intelligenti.
E pure perseveranti.

Ci sono delle cose
che succedono solo
una volta nella vita,
come nascere e morire.
Altre succedono
con una certa frequenza.
Altre ancora
vorresti
succedessero molto più
spesso.
Come liberare l’intestino facendo una bella cagata.
Ma non è il mio caso,
regolare e metodico, da sempre.
Ci sono delle cose
che succedono solo
una volta nella vita,
altre succedono
con una certa frequenza.
Come il compleanno.
E quel giorno
metta che succeda
oggi,
potresti chiederti
oltre a quanti anni compi,
anche quando è stata
l’ultima volta che hai pensato
o, che ne so io,
la prima volta
che una persona
ti ha fatto
capire che si vive
per provare emozioni
e non per far
finta di essere felice.



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F. De André