venerdì 14 febbraio 2014

Non sempre decidere

Oggi posto una poesia che il sito prosaepoesia.net (per tutto il 2013 il sito mi ha pubblicato con frequenza e aiutato a fare pubblicità dei miei libri, grazie ancora a facebook.com/lamberto.salucco) ha pubblicato lo scorso 26 dicembre, l'opera è tratta da La fatica di non pensare (edizionidelfaro.it/lafaticadinonpensare). Questa è stata l'ultima pubblicazione dedicata alle mie poesie. Nel sito prosaepoesia.net le trovate.  Vi chiedo cortesemente di mettere il vostro I LIKE e di condividere la poesia nei social. Se poi vi avanza un po' di tempo fatevi follower di questo blog. Gracias
 
 
Non sempre decidere
vuol dire scegliere.
A volte è solo una rinuncia.
Altre, solo un prolungare
la sofferenza.
Considerando che spesso e volentieri
proviamo a capire
gli altri
solo per un nostro tornaconto,
considerando che ci sforziamo
di capire
gli altri
senza conoscere veramente
noi stessi,
concludo dicendo che
la comprensione è una estrema forma di egocentrismo.
 
 
 
LA FATICA DI NON PENSARE ma anche il mio precedente libro, UNA COMPLESSA SEMPLICITA', si possono acquistare anche online, LA FATICA DI NON PENSARE è acquistabile anche in formato e-book, al prezzo di € 3,49.  Alcuni siti dove poterli acquistare: www.ibs.it, www.amazon.it, www.unilibro.it.
LA FATICA DI NON PENSARE  è acquistabile anche nel sito dell'editore, www.edizionidelfaro.it   
 e nelle librerie.
plus.google.com/MauroFornaromebook.it/MauroFornaro. Cliccando sul banner "Libreriamo book camp" nel sito libreriamo.it, cercate il mio profilo. 
 
Per me, una persona eccezionale è quella che si interroga sempre, laddove gli altri vanno avanti come pecore.
F. De André

martedì 11 febbraio 2014

Il culto della (mia) personalità

Nel giorno del mio compleanno, dedico questo post proprio a me stesso. Questa è una delle mie ultime poesie, quindi ancora inedita. Io, contrariamente al mondo che sta fuori, sono pieno di difetti e limiti. Tutti gli altri, almeno così dicono, sono leali, onesti, disponibili e chiari. Io, no. Io vivo. P.S. Comprate i miei libri.




Fraintendimenti


Come si può non pensare
di fraintendere
quando c’è qualcuno
disposto a pagare
per andare a votare?

Come quelli che non
vogliono
fare gli spazzini
in Italia
e vanno
a lavare
piatti
a Londra,
strano
no?

E che dire di quelli
che non vogliono
più il tuo
amore
ma hanno bisogno
di parlare con te?

La vita
in realtà
ha bisogno
dei propri
spazi.
Che tu sia
un genio
o l’ultimo
dei porta borracce.
Aveva ragione
il vecchio Miller,
anche per scrivere un
pessimo romanzo
servono una sedia,
un tavolo e
un po’ di sana
solitudine.

Sono prigioniero
della mia libertà
ma senza
di lei
sarei perso.

Il fraintendimento
più grande
è di quelli
che
dicono di aspettare
ma in realtà
stanno morendo dentro.
Perché
viviamo
nel paese
dei superficiali
che vanno a vedere
i cinepanettoni
e poi piangono
la morte
di un Nobel.

La natura
è un sistema
perfetto.
Noi umani
no.
E poi
se proprio
vogliamo
chiuderla qui
il vero fraintendimento
è che dopo
la vita
viene la morte.






LA FATICA DI NON PENSARE ma anche il mio precedente libro, UNA COMPLESSA SEMPLICITA', si possono acquistare anche online, LA FATICA DI NON PENSARE è acquistabile anche in formato e-book, al prezzo di € 3,49.  Alcuni siti dove poterli acquistare: www.ibs.it, www.amazon.it, www.unilibro.it.

LA FATICA DI NON PENSARE  è acquistabile anche nel sito dell'editore, www.edizionidelfaro.it   e nelle librerie.

Mi trovate su facebook.com/maurofornarotwitter.com/MauroFornaroplus.google.com/MauroFornaromebook.it/MauroFornaro. Cliccando sul banner "Libreriamo book camp" nel sito libreriamo.it, cercate il mio profilo. 
 
Per me, una persona eccezionale è quella che si interroga sempre, laddove gli altri vanno avanti come pecore.
F. De André

lunedì 10 febbraio 2014

Un americano dell'ottocento

Riporto un articolo che ho trovato qui: ilgiornale.it/crane, su un grande scrittore americano dell'ottocento: Stephen Crane. Un articolo che sottolinea l'importanza di questo letterato anche se soprattutto per i suoi colleghi, alcuni motlo illustri come Hemingway.
Buona lettura!


A chi pensiamo quando pensiamo a uno scrittore nato a Newark, New Jersey? Al grande Philip Roth, certo. Forse ad Allen Ginsberg e Paul Auster, e di solito l'elenco termina qui.
Manca il nome di colui che fu un tempo definito il ragazzo meraviglioso delle lettere americane: Stephen Crane. I francesi in proposito usano una parola rivelatrice: incontournable: cioè «inevitabile», «inaggirabile», impossibile da trascurare. Pensiamo al romanzo che lo rese famoso, Il segno rosso del coraggio, ispirato alle vicende della Guerra di secessione e pubblicato nel 1895. In Italia è in catalogo da tempo immemorabile, oltreoceano è considerato una pietra miliare del naturalismo americano e Hollywood gli ha dedicato due film, di cui uno diretto dal grande John Huston.
Nato nel 1871 e morto nel novembre del 1900, Stephen Crane incarna agli occhi di noi europei il modello dello scrittore americano anti-accademico, individualista, insofferente di affiliazioni a gruppi e gruppetti e, soprattutto, ansioso di gettarsi nella tumultuosa realtà dei suoi tempi per la via più diretta, quella del giornalismo di cronaca. Dunque eccolo, a diciannove anni - già buttati al vento i suoi studi universitari - affiancare la scrittura narrativa al lavoro per i quotidiani di New York, un lavoro sul campo, a contatto con gli ambienti meno raccomandabili della Manhattan dell'epoca. Dalla sua esperienza nella Bowery, oggi zona prediletta da artisti e artistoidi del Lower East Side ma allora ribollente bassofondo popolato di delinquenti e puttane, nacque il suo primo romanzo, Maggie ragazza di strada. Seguì Il segno rosso del coraggio, ambientato nella Guerra di Secessione, che lo consacrò definitivamente come esponente di punta del naturalismo americano (e in seguito gli guadagnò l'inclusione nella celeberrima antologia curata da Ernest Hemingway, Uomini in guerra: le migliori storie di guerra di tutti i tempi).
Caratteristico di Crane fu sempre il rapporto osmotico tra autobiografia, pratica giornalistica e scrittura narrativa. I suoi reportage dal West e dal Messico finirono per generare una fioritura di racconti. E soprattutto, dall'esperienza del naufragio del Commodore - il piroscafo che nel novembre 1896 lo portava da Jacksonville a Cuba, dove avrebbe dovuto seguire il conflitto tra i ribelli e il governo coloniale spagnolo - nacque il più famoso dei suoi racconti, La scialuppa, ora provvidenzialmente ripubblicato in Italia da Elliot insieme ad altre sei short stories di ambientazione messicana o di frontiera (La scialuppa e altri racconti, Elliot, pagg. 190, euro 18,50).
La scialuppa rappresenta il culmine della scrittura di Crane, con il suo costante oscillare tra la descrizione dello scatenamento degli elementi e l'attrazione per la psicologia degli uomini: il racconto di un naufragio è espressionistica evocazione della forza primordiale del mare e allo stesso tempo omaggio alla fragilità umana e al coraggio dei quattro protagonisti nell'opporsi a quello che gli appare lo strumento di un destino avverso. Crane entra nella loro mente, ci svela le loro paure, la loro rabbia di fronte agli scherzi beffardi delle onde e della risacca, forza - senza tuttavia romperli - gli schemi formali della narrativa naturalista della sua epoca sicché noi, oggi, leggendolo abbiamo l'impressione di uno scrittore che per quanto si impegni nel perseguimento della «verità nuda» rimane ancora confinato all'interno di una forma tipicamente ottocentesca.
La grandezza de La scialuppa fu immediatamente riconosciuta e lo rese un racconto molto amato dagli scrittori contemporanei e delle generazioni successive. La critica non ha mancato di sottolineare la sua influenza su Joseph Conrad (in particolare Il negro del Narciso) e soprattutto sull'Hemingway de Il vecchio e il mare.
In generale, nei suoi racconti si ritrovano fianco a fianco le modalità narrative della grande tradizione realistica dell'Ottocento e forme - come l'inizio della storia in medias res - che poi si sarebbero affermate come standard del racconto novecentesco. Una compresenza talvolta stridente. Una delle tante contraddizioni che la morte precoce - quando la tubercolosi lo stroncò aveva solo ventotto anni: morì in un sanatorio della Foresta Nera in Germania - impedì a Crane di sciogliere.

venerdì 7 febbraio 2014

Ludwing

Eccovi una delle mie ultime poesie, ovviamente non è ancora stata pubblicata. Anche perché merita ancora qualche modifica. Se volete, lasciatemi un commento.
 
Ascolto
un programma radiofonico
dove i due conduttori
parlano di classica.
L’argomento mi interessa
e mi rilassa,
anche se non
mi è molto chiaro
il motivo
per il quale
Ludwing van Beethoven
ha utilizzato
il modo musicale lidio
nel quartetto per archi numero 15.
Nel frattempo,
la donna in crisi
col marito
ha ripreso a fumare.
Lei dice non più di 6 o 7 sigarette al giorno
ma siamo sicuri che
sono almeno 10.
Come tutte
le persone
in difficoltà
racconta bugie.
A dire il vero
tutti noi raccontiamo
bugie.
Quindi o siamo
tutti
in difficoltà
o la bugia
è insita
nell’essere umano.
Probabilmente la seconda.
Comunque
secondo me
anche gli animali
fingono
per una ciotola di latte
o per un pugno di crocchette
sono disposti
a far finta che
l’essere umano
sia il padrone
ideale.
Ma credete
a me
al posto nostro
ci avrebbero
scambiato con gli alieni.
L’umanità non si può né vedere
né ascoltare.
Il programma radio
è quasi finito
a pensarci bene
anche i due speaker
si lamentano
di alcune scelte stilistiche
del vecchio Ludwing van Beethoven.
L’evoluzione umana ci ha portato
a vivere lamentandosi
o forse a lamentarci per vivere.
Si sentono solo lamentele
e tutto sommato
il buon Ludwing
non è stato così sfortunato
a diventare sordo.
 
 
LA FATICA DI NON PENSARE ma anche il mio precedente libro, UNA COMPLESSA SEMPLICITA', si possono acquistare anche online, LA FATICA DI NON PENSARE è acquistabile anche in formato e-book, al prezzo di € 3,49.  Alcuni siti dove poterli acquistare: www.ibs.it, www.amazon.it, www.unilibro.it.
LA FATICA DI NON PENSARE  è acquistabile anche nel sito dell'editore, www.edizionidelfaro.it   e nelle librerie.
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F. De André

mercoledì 5 febbraio 2014

Le famose detrazioni sui libri

Vi ricordate del famoso bonus libri? Le detrazioni previste dal Governo Letta per quegli eroi che ancora comprano libri? Idea già tramontata e pure sepolta. Leggetevi l'articolo che riporto e che trovate anche qui: ilsole24ore.com/bonuslibri.
Buona lettura!

Quando una vocale in più o in meno fa tutta la differenza del mondo. È il caso del tanto sbandierato, all'epoca dell'approvazione del decreto Destinazione Italia, "bonus libri": lo sgravio fiscale del 19% sui libri (scolastici e non) acquistati da utenti singoli o società. Che, dopo un emendamento approvato nei giorni scorsi dalle commissioni Attività produttive e Finanze della Camera, si è trasformato però in un "bonus librai". Visto che a beneficiarne saranno solo gli esercizi commerciali. A patto che riconoscano uno sconto del 19% agli studenti delle superiori che si presenteranno con un buono lettura rilasciato dai presidi.
La nascita del bonus libri
Saremo pure un popoli di santi, poeti e navigatori ma sicuramente non lo siamo di lettori. Le ultime statistiche confermano che solo il 46% degli italiani ha letto almeno un libro all'anno contro il 61,4% degli spagnoli, il 70% dei francesi, il 72% degli statunitensi, l'82% dei tedeschi. E proprio da questi numeri è partito il decreto Destinazione Italia - che è stato approvato dal Consiglio dei ministri 13 dicembre scorso e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dieci giorni dopo con il numero 145/2013 - per provare a favorire una maggiore diffusione dei libri cartacei. Attraverso una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell'anno solare per l'acquisto di libri muniti di codice Isbn, per un importo massimo di 2.000 euro, di cui 1.000 per i testi scolastici ed universitari e 1.000 per tutte le altre pubblicazioni.
Agevolazione ristretta alle librerie
In attesa che la Commissione Ue dia l'ok a utilizzare i 50 milioni di fondi europei posti a copertura della norma fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2016, il Parlamento ha deciso comuqnue di modificarla. Le commissioni Attività produttive e Finanze che stanno esaminando il dl hanno approvato un emendamento a firma Marco Causi (Pd) e altri che sostituisce il riferimento alle «persone fisiche e giuridiche» con quello agli «esercizi commerciali che effettuano la vendita di libri al dettaglio». Di fatto trasformandolo da un "bonus libri" a un "bonus librai".
Il voucher per gli studenti
Al tempo stesso l'emendamento introduce un'altra modifica.Elimina la fissazione di un tetto di 2.000 euro a testa (di cui 1.000 per testi scolastici e 1.000 non) e istituisce un buono lettura per gli studenti delle scuole superiori, sia pubbliche che parificate. L'ammontare del singolo voucher sarà determinato dal ministero dell'Istruzione, di concerto con quello dello Sviluppo economico, sulla base della popolazione studentesca dell'anno 2014-2015. Presentando il ticket timbrato e numerato che riceveranno dai presidi, i beneficiari potranno ottenere uno sconto del 19% sull'acquisto di libri di lettura. ma solo presso gli esercizi commerciali che hanno aderito all'iniziativa e, a loro volta, hanno chiesto di usufruire del credito d'imposta del 19 per cento.

martedì 4 febbraio 2014

Secondo Platone

Oggi posto una poesia che il sito prosaepoesia.net ha pubblicato lo scorso 19 dicembre, l'opera è tratta da La fatica di non pensare (edizionidelfaro.it/lafaticadinonpensare).
Vi chiedo cortesemente di mettere il vostro I LIKE e di condividere la poesia nei social. Se poi vi avanza un po' di tempo fatevi follower di questo blog. Gracias
Cari politici,
voi sareste
l’”anima razionale”
della società
che,
secondo la convinzione
platonica,
deve sovraintendere
all’attività dell’uomo
e governare?
Scusate la mia contrarietà,
ma ritengo che
George Orwell
vi abbia fotografato meglio:
dei porci che,
a costo di comandare
camminano su due gambe
e grugniscono
frasi incomprensibili
ma ammalianti.
LA FATICA DI NON PENSARE ma anche il mio precedente libro, UNA COMPLESSA SEMPLICITA', si possono acquistare anche online, LA FATICA DI NON PENSARE è acquistabile anche in formato e-book, al prezzo di € 3,49.  Alcuni siti dove poterli acquistare: www.ibs.it, www.amazon.it, www.unilibro.it.
LA FATICA DI NON PENSARE  è acquistabile anche nel sito dell'editore, www.edizionidelfaro.it   e nelle librerie.
Mi trovate su facebook.com/maurofornarotwitter.com/MauroFornaroplus.google.com/MauroFornaromebook.it/MauroFornaro. Cliccando sul banner "Libreriamo book camp" nel sito libreriamo.it, cercate il mio profilo. 
 
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F. De André

sabato 1 febbraio 2014

La superficialità degli italiani...

Se volete passare un bel weed end non leggete questo articolo e/o non ascoltate la fonte: www.radio24/puntata2014-01-31focuseconomia. Facile dire che la superficialità degli italiani è la salvezza dei governanti.
Alcune chicche su come va il nostro stracchino, fu Belpaese, non ricordo dove ho letto questa nuova definizione ma ringrazio chi l'ha fatta. I debiti della pubblica amministrazione vengono pagati con ritardi medi di 171 giorni, quando la media europea è di 61 giorni. Non serve dire che siamo gli ultimi in Europa.
Il Presidente del Consiglio Regionale Molise , M. Picciano in quota PdL, spende in un anno in cialde di caffé e bottiglie d'acqua, più di 6 mila €.
La regione Puglia ha aumentato del 3% il vitalizio di 150 ex consiglieri regionali. Costo? circa 300 mila € l'anno. Inizialmente per gli anni '10-'13 ma poi, grazie ad un emendamento, la scelta è stata prorogata agli anni seguenti.
Tante piccole informazioni per farvi capire che l'Italia è il paese degli interessi privati, anche per chi ha cariche pubbliche.
Morale della favola... il cambiamento culturale non c'è e non è dietro l'angolo. Cari italiani, che vi fidiate dell'italicum o del nuovo centro destra, dello zoccolo duro leghista o del nuovo che avanza renziano, il risultato è solo uno: preso per il culo. Vorrei tanto avesse ragione Grillo quando dice che i partiti sono morti. Forse il primo passo del cambiamento vero.