martedì 15 maggio 2018

Libri e supermercati

Oggi vi propongo un articolo, completo lo trovate qui: ilpost/distribuzionelibri, che parla della crisi delle vendite dei libri nei supermercati. Vi dico la verità, mi scappa un sorrisetto, comprare i libri al supermercato è come andare a prostitute. Ma, come ho detto molte volte, l'importante è che si vendano libri, fa bene a tutti.
L'articolo parte dalla riflessione su Mach2, una delle due più grandi società italiane che si occupano delle distribuzione di libri nei supermercati e negli autogrill, che è in liquidazione. La chiusura di Mach2 è stata decisa principalmente per la crisi delle vendite di libri nei supermercati. 

Come dice l'articolo ...Ancora nel 2010 nei supermercati si vendeva il 16,3 per cento dei libri – esclusi quelli scolastici – e per le case editrici era una fonte di ricavi importante, visto che a differenza di molte librerie, che fanno fatica a essere puntuali con i pagamenti, la gdo paga subito i libri che compra. Nel 2017 però la percentuale di vendite in supermercati e autogrill è scesa al 9,1 per cento, una quota minore di quella relativa alle librerie online. A causa di questa crisi, nel 2015 Mach2 ha perso 1,8 milioni di euro su un fatturato di 66 milioni, nel 2016 2,1 milioni su un fatturato di 54. Nel 2017 la situazione ha continuato a peggiorare: per questo è stata decisa la chiusura della società i cui costi di mantenimento erano diventati troppo alti per far fronte alle perdite.
Secondo i più recenti dati dell’Associazione Italiana Editori (AIE) quasi un milione di persone dice di comprare libri solo nei supermercati, che per chi vive in piccoli comuni sono spesso il luogo più vicino dove poter acquistare libri. Rispetto agli anni Ottanta e Novanta molte meno persone comprano libri nei punti vendita della gdo; molte di più lo fanno nelle librerie o online, ma non si tratta dello stesso tipo di clienti che facevano acquisti di libri nei supermercati. Secondo molti il calo di vendite nella gdo negli ultimi anni è stato determinato dalle limitazioni agli sconti sui libri imposti dalla legge Levi ... per favorire case editrici e librerie fisiche a scapito di rivenditori online come Amazon. Infatti i supermercati erano tra i rivenditori di libri che facevano gli sconti maggiori: potevano permettersi di guadagnare meno dalla vendita di un singolo libro per venderne di più in modo sistematico, contrariamente alle librerie.
Secondo altri il calo delle vendite nei supermercati è dovuto soprattutto alla crisi economica, che ha allontanato dai libri chi leggeva meno, chi normalmente non frequenta le librerie e non è disposto a pagare più di tanto per un libro. Anche se negli ultimi due anni il fatturato complessivo delle case editrici è aumentato, infatti, non si sono venduti più libri rispetto agli anni precedenti: ne è solo aumentato il prezzo di copertina.
Mach2 ha fatto fatica ad affrontare questa complessa situazione anche perché non ha trovato il modo di cambiare il modello di vendita dei libri della gdo, adattandosi alle nuove condizioni del mercato. La principale caratteristica di questo modello, che rende difficile il lavoro dei distributori, è che tradizionalmente i supermercati non forniscono loro informazioni su quali siano i singoli libri che vendono meglio, considerando troppo complicato registrare le vendite di libri in base ai titoli invece che in base ai prezzi. Per questo i distributori non possono sapere in tempo utile quali sono i titolo più venduti e rifornire i supermercati in modo adeguato: la conseguenza è che molti libri restano invenduti, i supermercati decidono di ordinare meno e per i distributori si mette male.
Le responsabilità, comunque, non sono tutte dei supermercati. Uno studio realizzato nel 2017 da GFK, una delle società che fanno statistiche sulle vendite dei libri, aveva concluso che i libri davvero richiesti nei supermercati in un anno sono circa 1.500, solo un quinto di quelli che effettivamente ci arrivano. I distributori di libri nella gdo rifornivano i supermercati con una varietà di titoli eccessiva per il tipo di clientela, che si traduceva in libri invenduti.
Proprio per fare fronte alla crisi del settore, negli ultimi anni parte dei supermercati è passata a registrare le vendite di libri in base al titolo. È successo per esempio in alcuni supermercati Coop, in cui ora a occuparsi degli scaffali con i libri sono librai professionisti. Alla fine del 2016 Coop Alleanza 3.0, in cui si sono riunite Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nordest, ha affidato i reparti libri di alcuni supermercati ai librai di Librerie.coop, la propria catena di librerie...
Le persone che acquistano libri nei supermercati non sono le stesse che frequentano le librerie: se per queste ultime la varietà di titoli è un valore aggiunto, per le prime l’acquisto del libro è impulsivo, spesso dettato dall’attrazione per una copertina, un titolo o il nome di un autore. Per questo è più importante che i pochi titoli disponibili siano attraenti. Il compito dei librai che lavorano nei supermercati Coop è capire bene quali siano i libri con questa qualità evitando di rifornire gli scaffali di libri poco desiderati che poi finiscono invenduti, come succede col modello tradizionale.
L’esperimento di Coop per ora sta avendo successo: da fine 2016 nei supermercati in cui lavorano i librai le vendite dei libri sono aumentate, in alcuni punti vendita arrivando fino all’80 per cento in più. Librerie.coop ha anche ripensato la disposizione dei libri, cambiando gli arredi dei reparti in cui sono esposti. Nel caso della Coop del centro commerciale ESP di Ravenna si è fatto un esperimento ulteriore: la grande libreria del centro commerciale è stata trasferita all’interno dell’ipermercato. È successo a novembre e per ora sembra che l’idea funzioni: entrambi i tipi di potenziali acquirenti di libri frequentano gli scaffali.
Per la fine del 2018 Librerie.coop dovrebbe arrivare a gestire 15 tra reparti libri dei supermercati e librerie ad essi affiancate. Un’altra novità che Librerie.coop vorrebbe introdurre è una limitazione dello sconto al 15 per cento sui prezzi di copertina, cioè non applicarlo sempre su tutti i libri: è un modo di trattare i libri come altri prodotti – non trovate sempre tutti i detersivi in sconto – abbandonando l’idea per cui se un libro non è in sconto non sarà acquistato... 

E visto che ci siamo, acquistate i miei libri!


lunedì 14 maggio 2018

Mi state tutti sul cazzo

Poesia adatta in questi giorni, il titolo è Increspature e la trovate nella raccolta In quanti siamo rimasti in questo caffè.


Sono sempre
sbalordito
dalle persone.
Mi fanno paura,
chissà da quale pianeta
vengono
e dove andranno?
Essere educato
e civile
con me
dopo l'avermi sconfitto
è sicuramente una cosa intelligente.
Ma io non la apprezzo.
La vostra apertura al dialogo,
fascinosa come una
badilata sulle gengive,
sappiate che mi fa pena.

Così mi apparite,
così siete.

Care donne
credetemi,
il tacco cinque
non si deve portare.
Osate,
sennò portate delle
inscopabilissime ballerine.

Così mi apparite,
così siete.
Oggi è morto un famoso
scrittore italiano
e nei social le persone
lo piangono.
Ma credete a me,
lui avrebbe preferito
essere letto
e non essere venerato
post mortem.

Così mi apparite,
così siete.

Anche oggi mi state tutti sul cazzo.
Però vi voglio bene.



venerdì 11 maggio 2018

Un saluto veloce veloce

Mi prendo qualche giorno di pausa, sono impegnatissimo con il basket e con un... trasloco! 😤😖😡😱 ...
Mancano un paio di settimane al prossimo evento con i miei libri, quindi vi lascio con uno stralcio di un live che ho fatto recentemente. Buona visione e appuntamento a quando avrò un po' più di tempo!


lunedì 7 maggio 2018

Giovedì 10 a Cento!

Un' altra data a cui tengo tantissimo, quella di giovedì 10 maggio a Cento, inizio 18.45, quando sarò ospite della bellissima Sala da Tè solidale. Verrò intervistato nientepopodimeno che dal responsabile comunicazione della società per cui lavoro, la Benedetto64, Kevin Senatore. 
Ultimo ma non ultimo, non parlerò solo della recente raccolta di racconti, Racconti americani...

...ma anche della precedente raccolta di poesie, In quanti siamo rimasti in questo caffè.

mercoledì 2 maggio 2018

Sabato 5 a Piove di Sacco!

Una delle date che aspetto di più, quella di sabato 5 maggio a Piove di Sacco, inizio 18.15, quando sarò ospite di una libreria storica della zona: Libreria Al Buco. Verrò intervistato e accompagnato musicalmente da due grandi persone, culturalmente attrezzatissime, nonché amici, Valeria Vanotti e Massimo Danieli.
Ultimo ma non ultimo, non parlerò solo della recente raccolta di racconti, Racconti americani...

...ma anche della precedente raccolta di poesie, In quanti siamo rimasti in questo caffè.
Vi saluto e vi ricordo che tutte le info le potete trovare anche qui: facebook/evento/Piove.

venerdì 27 aprile 2018

Altro weekend con i miei libri!

Pronto per un altro week end con Racconti americani, ma come ben sapete, durante le presentazioni potrete acquistare tutti i miei. 
Sabato 28 aprile alle 17.30 sarò in quel di Zero Branco (Tv), ospite di Chromatica, l'evento si svolgerà presso la biblioteca comunale. Sarò intervistato da una super blogger: SARABAOrocknroll398.wordpress, ma le sorprese non sono finite. L'accompagnamento musicale sarà a cura di un musicista con i contromarroni: Cristian Secco.
Eccovi la locandina e segnatevi l'appuntamento!!!



lunedì 23 aprile 2018

Qualche problemino per i Simpson

Oggi vi parlerò di uno dei miei cartoni preferiti, i Simpson. Qualche settimana fa, ho trovate nel web un articolo che attaccava proprio il cartone animato che tanto amo. Accusandolo di essere stereotipato e razzista nella figura di Apu, il gestore del market. Proprio una puntata che doveva "risolvere" le critiche sul politicamente scorretto del venditore di origine indiana, ha avuto l'effetto opposto. Qualche estratto dell'articolo ve lo posto, completo lo trovate qui: repubblica.it/simpson.

...L'amatissimo cartone è andato in onda con una puntata che avrebbe dovuto dissipare le critiche ricevute perché, secondo alcuni, il personaggio di Apu sarebbe profondamente stereotipato in chiave razzista, per via del suo accento straniero, dei suoi modi servili, della merce scaduta che vende, i clienti che raggira e altre qualità piuttosto negative. La questione era stata addirittura trattata da un documentario l'anno scorso, "Il problema con Apu", del comico Hari Kondabolu.
La puntata "riparatoria" ... ha provocato in molti spettatori l'effetto contrario. In una scena, Marge, moglie di Homer Simpson, legge una storia alla figlia Lisa, "La principessa nel giardino", piena di stereotipi sulle persone di origine irlandese e sudamericana. Lisa, bambina ligia, studiosa e spesso il personaggio "morale" della serie, dice che "certe cose del passato che un tempo venivano applaudite e considerate inoffensive, ora sono politicamente scorrette. Cosa possiamo fare?". A un certo punto, appare sul comodino di Lisa una foto di Apu, con scritto "Don't have a cow", una frase che l'irriverente fratello Bart usa per "rilassati". La madre Marge aggiunge: "Di queste cose ce ne occuperemo in seguito" e Lisa replica "se mai ce ne occuperemo".
La scena è stata criticata ... per vari motivi: i creatori della serie non si sono scusati per il ritratto stereotipato di Apu, anzi, tratterebbero la questione superficialmente rimandando la questione a un tempo indeterminato, tra l'altro tramite Lisa, il personaggio più sensibile del cartone, attirando varie critiche ...; la frase "Don't have a cow", letteralmente "non avere una mucca", è stata vista come un'ulteriore offesa al personaggio dell'indiano Apu, per via proprio della "mucca"....

Fonte: web

Personalmente, trovo queste critiche tipiche del bigottismo americano. I Simpson sono sempre stati scorretti e, per certi versi, ingiusti. Trovo sia un colpo alla libertà di espressione, una persona adulta non può soffermarsi su questo. Sto dalla parte dei produttori.