giovedì 5 novembre 2020

Suprematisti bianchi

Buongiorno.

Come vi avevo promesso ieri pomeriggio, torno nel blog con un racconto tratto dalla mia raccolta di racconti: Racconti americani.
Il racconto è particolarmente attuale, come lo è stato in passato e come lo sarà in futuro, purtroppo. E' in parte narrazione di fatti realmente accaduti, in parte racconto vero e proprio. Spero vi piaccia. 
Vi auguro buona lettura e per leggere gli altri miei racconti, comprate il libro! 😘
 

1865

All’indomani del termine della guerra civile nacquero negli Stati Uniti movimenti di estrema destra, come il conosciutissimo Ku Klux Klan. Uno degli scopi di questi movimenti era proprio quello di difendere i confini del sud, affermando una supposta superiorità razziale nei confronti dei neri,  liberati dalla schiavitù dal Governo Lincoln.

2017

In una città della Virginia una macchina si è lanciata contro un corteo anti razzista. La causa di tutto questo  è scaturita da una marcia organizzata per evitare la rimozione di una statua, quella del generale Lee, da parte dell’estrema destra. Uomini e donne con le candele accese strette in pugno, cantavano Blood and soil, white lives matter, you will not replace us e jews will not replace us. E la conseguente contromanifestazione da parte della sinistra. Ma l’America è ancora ferma alla guerra civile? Almeno in parte, la risposta è Sì! Perché l’ideologia del “potere bianco” non è mai morta e, forse mai come in questo periodo, continua a far parlare di sé. Molti sostengono che questo revival dell’estrema destra sia una prima messa in pratica del programma elettorale dell’attuale Governo. Perché nei modernissimi Stati Uniti le due fazioni della guerra civile sono ancora ferme sulle loro posizioni: tra chi è fieramente soddisfatto dell’esito della guerra civile americana e chi, soprattutto al sud, visse sulla propria pelle gli effetti di quest’ultima: povertà, crisi strutturale sino a metà del secolo scorso, obbligazioni confederate andate perse del tutto, bancarotta delle ferrovie e reddito pro capite dei cittadini del sud sceso al 40% del valore di quello di un cittadino del nord per una buona metà del Novecento. Tanto per dire solo alcune delle conseguenze che gli stati confederati pagarono dopo il 1865. 

Quindi l’ideologia razzista in America non è passata di moda. La differenza sostanziale tra le origini e l’oggi sta nell’organizzazione: non esiste più un vertice centralizzato, ma gli aderenti dei giorni nostri si ritrovano sparpagliati in decine di cellule territoriali. Tra queste, i Loyal White Knights, il cui capo è Chris Barker e la cui rete è finita per divenire più che continentale, alcune migliaia di militanti militerebbero attivamente dentro le fila dei sostenitori statunitensi della superiorità della razza bianca. Come da tradizione, il KKK è ancora attivo principalmente negli stati del sud: Mississipi, Louisiana, Georgia, Sud Carolina e, ovviamente, Nord Carolina. In alcune zone, specie in quelle che una volta rappresentavano una terra di confine tra nord e sud, c’è una guerra non dichiarata, sopita e combattuta con le armi del revisionismo storico. Ma andiamo avanti. Queste organizzazioni di estrema destra, negli anni ne sono nate e morte moltissime, sono a tutt’oggi l’American Freedom Party, nato nel 2009 in California. Il Council of Conservative Citizens nato a fine anni ottanta ad Atlanta. Il National Socialist Movement, nato nel 1974 e con molti affiliati in tantissimi Stati. La Nationl Alliance, fondata nel 1974. L’American Nazi Party, che oggi ha sede in Michigan ma che ha visto la sua origine proprio in Virginia. Ovviamente bisogna citare nuovamente il Klu Klux Klan, fondato proprio nel 1865 nel Tennessee, per l’esattezza la vigilia di Natale, ha avuto  la sua massima diffusione nel Novecento.  Questa “allegra” confraternita ha sempre avuto come ideali, del resto come le altre organizzazioni che ho appena citato, il nazismo, l’antisemitismo, la xenofobia, l’anticomunismo e l’anticapitalismo, la segregazione razziale, quindi ovviamente i diritti delle minoranze e, in tempi più antichi, l'estensione del diritto di voto ai neri. La violenza, non solo quella verbale, ha sempre accompagnato la politica delle organizzazioni di estrema destra. C’è da dire che negli anni il Klan ha visto molte trasformazioni, nel 1882 fu dichiarato fuori legge dal Presidente Grant.  Il secondo Ku Klux Klan, dalle caratteristiche moderne, fu creato nel 1915, durante la prima guerra mondiale, da William Joseph Simmons, fu introdotta la pratica della croce che brucia, il quale sfruttò la convinzione diffusa tra molti bianchi poveri, i quali si convinsero che i loro problemi economici fossero causati dai neri, dai banchieri ebrei e da altre minoranze, in maniera analoga a quanto accaduto successivamente per effetto della propaganda nazista nella Repubblica di Weimar prima e nella Germania nazista poi. Questo Klan fu organizzato dai suoi dirigenti in maniera da ricavarne degli utili e, allo stesso tempo, venne vissuto come una confraternita ed ebbe inoltre una maggiore influenza da un capo all'altro degli Stati Uniti, con un maggiore ascendente sui politici di molti Stati. Negli anno Venti e anni Trenta  una fazione del Klan chiamata Black Legion fu molto attiva nel Midwest. Al posto delle classiche tuniche bianche, i legionari indossavano uniformi nere, a ricordo dei pirati e delle camicie nere fasciste. La Black Legion fu la fazione più violenta e sollecita e si fece notare per gli assassinii di comunisti e socialisti. Il Klan vide scemare così la propria popolarità e fu poi sciolto quasi in contemporanea con il termine della seconda guerra mondiale. Oggi abbiamo i  Knights of the Ku Klux Klan, l'Imperial Klan of America e la Brotherhood of Klans Knights. 

Immagine di copertina: Andrea Denegri


Una tranquilla città universitaria della Virginia può essere al centro di un conflitto interraziale che ricorda gli anni più bui del secolo scorso? Come vi ho detto prima, almeno in parte, sì. Perché mentre c’è chi sostiene che il corteo dei suprematisti bianchi sia un atto di violenza gravissimo e fuori da ogni logica democratica, dall’altra parte abbiamo i nazionalisti e neo-nazisti che sostengono il concetto del Primo emendamento della Costituzione Americana che garantisce la libertà di parola. E forse sta proprio qui il significato della parola democrazia, due parti che rimangono ferme sulle proprie convinzioni e quella complessa eredità dello schiavismo rendono il profondo sud degli Stati Uniti quello che una mente chiusa non potrebbe mai capire.

Nessun commento:

Posta un commento