In un Paese in cui il precedente Governo si spese molto per organizzare le Olimpiadi del '20 a Roma (per avere più info: Monti, NO a Roma 2020), con la conseguente incazzatura di Petrucci per il NO in extremis dell'attuale Governo (concordo pienamente con la decisione), lo sport in Italia è come la democrazia in Iraq: fondamentalmente non c'è ma nei pochi casi in cui appare è motivo di vanto e di pubblicità internazionale.
Ritorno al concetto da cui sono partito. Appoggiare la candidatura di Roma 2020, voleva dire per il Governo esporsi a sicuri esborsi economici e non stiamo parlando di qualche milione di euro. Quindi, caro Petrucci, dove vivi? L'Europa è in crisi nera e tu volevi organizzare le Olimpiadi a Roma, magari per dare una bella immagine dell'italico suolo? Gli ultimi mondiali di nuoto fatti in Italia (Roma '09) sono da dimenticare, almeno per quanto riguarda l'organizzazione: Il buco nell'acqua. Tutto questo per dire che, come nel caso dei tanto voluti da Berlusconi, Europei di calcio in Italia (candidatura battuta da Polonia e Ucraina...), il problema non è lo sport ad alto livello, che non può che essere uno spot (spesso bello e ricco di soddisfazioni) per il Paese, quanto lo sport fatto dal resto della popolazione, deve essere un fatto di cultura. Cazzo! Lo sport è cultura, non è vedere un troglodita che corre per strada o lanciare un oggetto sferico. Ma questo in Italia non lo si è ancora capito. Non che la cultura "vera" sia trattata meglio: tanto per farvi un esempio, il Fondo per le politiche giovanili, che nel 2008 prendeva 137mln/€, nel 2011 ne ha presi poco meno di 33mln/€. Lo sport ha bisogno di professionalità, in primis da parte dei politici. Mi spiegate come si può fare attività motoria (non sport professionistico, attività motoria: FONDAMENTALE per lo sviluppo di qualsiasi individuo!) in una scuola che non ha la palestra? E non escoltate il buon Petrucci che parla di CONI e Governo che fanno molto per l'attività motoria. Prima di tutto bisogna rifare il 95% delle scuole italiane e stanziare tanti soldi, non solo per le palestre, ma anche per le aule, i laboratori e per tutto quello che una scuola moderna in un Paese moderno e democratico dovrebbe avere. E' vero che il CONI nel 2012 ha avuto un taglio importante: dai 447,8mln/€ ai 408,9mln/€, ma è anche vero che si potrebbe fare un uso diverso dei finanziamenti pubblici. Senza dover dare a caso i soldi ai vari enti e società sportive, ma anche evitando di impelagarci in avventure che servono solo da spot, ma che creano grandi spese e magari lanciano un messaggio sbagliato ai giovani. A proposito di tagli, la Regione Veneto ha operato in sede di bilancio 2012 un taglio sullo sport dei fondi verso le province del 70%, rispetto al 2011. Ora, senza perdermi in altri ragionamenti e dare altri numeri, penso che come in molti altri affari italiani, sanità, ricerca, ecc., si potrebbe spendere meglio i soldi.
Ultimo pensiero, le colpe dello sport in Italia non sono da imputare tutte al Governo e al CONI, anzi, penso che le colpe maggiori le abbiano comunque i cittadini italiani. Troppo spesso vedo società sportive (anche medio-grandi) gestite con la stessa professionalità con cui si parla di alieni. Manca la classe dirigente anche nello sport, troppi presidenti, dirigenti e tuttofare, vivono nel mondo dello sport solo per sfogare loro frustrazioni e per passare un po' di tempo libero. Senza pensare che stanno lavorando per FARE CULTURA CON GIOVANI, SPESSO MINORI. Vale lo stesso discorso per i colleghi allenatori, istruttori o chiamateli come volete. Gente che non hai mai fatto e non vuole, fare un corso che dia loro un po' di preparazione e che non ha mai letto un manuale che dia in qualche modo le conoscenze basilari. Ma l'Italia è così, un Paese di beoni che gioca a calcetto per poi andare a bere birra, basta non avere responsabilità e potersi lamentare liberamente.
Grazie al brother Moreno, Twitter: @MorenoDeAngelis, per avermi passato un po' di dati. Il suo blog è: morenosilentwolfdeangelis.blogspot.it.