Il 19 dicembre del 1861 nasceva uno degli scrittori italiani che preferisco: Italo Svevo. Vi riporto una bella frase del suo libro che preferisco e che vi consiglio, visto che sicuramente non sapete come cavarvela a Natale... Senilità (un romanzo che parla di sogni e illusioni, un continuo autoinganno) - "Ricordo quale sarebbe stata la sua vita senza amore. Da una parte la soggezione al Balli, dall'altra la tristezza d'Amalia, e null'altro. E non gli parve d'essere meno energico ora che poco prima; anzi, ora voleva vivere, godere anche a costo di soffrire."
sabato 19 dicembre 2015
mercoledì 16 dicembre 2015
I nostri nomi, i nostri occhi
Un'altra poesia, scritta ieri sera.
Ho smesso di vivere i sogni
delle altre persone.
L’amore non è vivere
la noia,
l’amore è la
tua calda intimità.
Sei dentro di me
ed io vivo dentro
la tua anima.
Finalmente
guardo la vita
con i “nostri” occhi.
La vita terrena
perde di significato.
Io e te
per sempre
ormai lo siamo.
lunedì 14 dicembre 2015
Poi ci siamo noi
Poesia scritta ieri sera in un impeto d'amore.
Ci
sono quelli che pensano
che
l’amore sia un fastidio.
Quelli
che pensano che l’amore
sia
come il flebile sole di marzo,
che
puoi guardare fisso
senza
farti male.
Ci
sono quelli che odiano l’amore
e
quelli che dicono
di
non averlo mai conosciuto.
Ci
sono quelli che muoiono dannatamente
soli
all’inferno
per
colpa dell’amore
e
quelli che vivono
in
un party d’amore,
per
poi piangere
soli
la
notte.
L’amore
non lo puoi
prevedere
e
fa
male
come
un colpo al cuore.
Ci
sono quelli
che
preferiscono
sudare
in miniera
e
quelli che preferiscono
essere
schiavo
del
proprio
lavoro
pur
di non incontrarlo.
Ci
sono quelli
che
moriranno
per
colpa dell’amore,
ma
ancora non lo sanno.
Poi
ci siamo
noi
e
questo mi basta
per
non dire
più
nulla,
sentire
l’odore della tua pelle
e
capire l’amore.
sabato 12 dicembre 2015
Anche D. F. Wallace è con me
Quello che mi dà fastidio del Natale, dei giorni di festa più in generale, non è l'"obbligo" di festeggiare e di divertirsi. Lasciamo, ovviamente, stare le promesse da marinai di quei giorni. La cosa veramente fastidiosa è togliere la poesia a quei giorni, sostituita dalla classica ipocrisia cristiano-cattolica. Io non sono credente però amo passare i giorni di festa con le persone a cui voglio bene e dedicare un po' di tempo, cosa che io mediamente faccio poco. Quindi capirete il mio fastidio, chiamiamolo così, nei confronti delle persone che devono per forza avere certi atteggiamenti, gli unici socialmente accettati, in quei giorni.
Sarebbe d'accordo con me David Foster Wallace, che nel suo libro Una cosa divertente che non farò mai più, diceva (a proposito delle crociere ma il paragone regge): "... voi siete esonerati dalla fatica di costruire il sogno. Lo fa la pubblicità, insomma, non manipola la vostra capacità d'azione, né la ignora: semplicemente, la sostituisce."
mercoledì 9 dicembre 2015
Se non sapete cosa leggere...
Ieri sera navigavo in internet e mi sono imbattuto in una lista di libri che i lettori vorrebbero trovare sotto l'albero, il link per leggere tutto l'articolo è questo: libreriamo.it/10libricheunlettore...
Evito commenti sui titoli, alcuni li avrei consigliati anche io. In ogni caso, regalate un libro a Natale. Lo faccio anche io, è l'unica cosa che regalo.
Ve lo consiglio anche io un libro, America Profonda, di Alessandro Portelli. Libro che penso d'avervi già consigliato. Lo so, sono ripetitivo. Il libro narra della storia degli USA, dalla frontiera ad oggi, attraverso un luogo simbolico: Harlan County, Kentucky. Un gran libro, praticamente un trattato di storia, sociologia ed economia, senza tralasciare la musica, il cinema e pure la cronaca nera. Per gli amanti degli Stati Uniti ma anche per quelli che, non conosco l'America ma la giudicano, forse troppo facilmente.
sabato 5 dicembre 2015
Happy b-day SE VOLESSI ESSERE DISTURBATO
Esattamente un anno fa usciva il mio ultimo libro, Se volessi essere disturbato. Una raccolta di trenta racconti edita, come gli altri miei libri, da Edizioni del Faro.
Non posso ringraziare qui tutte persone che mi hanno aiutato a portare Se volessi essere disturbato in giro per l'Italia, non riuscirei a nominarle tutte e, con la testa che mi ritrovo, ne dimenticherei più di qualcuna. Spero che un generale GRAZIE vi possa bastare.
E poi ci sono i TI AMO, uno per Mirca e uno per Mattia Ernesto, senza di voi non sarei quello che sono, anche come scrittore.
Vi lascio con qualche foto delle presentazioni fatte e vi ricordo che, a gennaio presenterò il mio libro in provincia di Padova, a febbraio in quella di Venezia e altri live sono in via di definizione.
Se non li conoscete:
Edizionidelfaro/Unacomplessasemplicità
Edizionidelfaro/Lafaticadinonpensare
Edizionidelfaro/Sevolessiesseredisturbato
Nei social mi trovate qui:
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Quello che non ho è un orologio avanti per correre più in fretta e avervi più distanti.
Fabrizio De André
mercoledì 2 dicembre 2015
La democrazia...
La mia non è cattiveria, è lucidità.
Poesia inedita, fresca di scrittura.
Poesia inedita, fresca di scrittura.
Ora che sono arrivati
i soldi
possiamo fare la guerra.
E vi dico fare
e non andare
perché la guerra
inizia da dentro
noi stessi.
Non si va in guerra
se prima non siamo in guerra già
dentro di noi.
Io non sono per la pace
ma non sono neanche per
la guerra.
Sono per evitare
le rotture di palle
e la guerra lo è!
Non credo alla democrazia tramite la guerra
e non credo alla guerra di religione.
Secondo voi quale Dio si farebbe difendere
da uomini?
Un vero dio non ha bisogno di difensori
e un vero credente ama il suo
di dio
e lascia stare gli altri.
Che poi alla fine
i vermi ci mangeranno tutti
senza fare grosse distinzioni.
Dovreste bere più birra
ed essere meno credenti
di tutte le cazzate che vi sparano
la TV, i giornali e internet.
Vivete nel terrore
che l’ALTRO vi possa
uccidere o fare del male.
E poi vi emozionate
ad ogni immagine buonista,
un drammatico atteggiamento,
un vero
paraocchi della verità.
Io sono come i vermi,
non faccio distinzioni,
siete tutti uguali,
perché uguali sono
la paura e
la mancanza di
intelligenza.
Pensate ai vermi,
io sono come loro.
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