venerdì 25 settembre 2020

Dovresti smetterla di pensare al mondo che non sei tu

 Buongiorno.

Mi sono un po' trascurato ultimamente, anche come scrittore e blogger. Quindi, oggi vi propongo una poesia scritta l'anno scorso in questo periodo e rivista, spero anche migliorata, ieri. Il titolo è lo stesso del post.

👉Per conoscermi meglio e/o per acquistare i miei libri, mi trovate nei social - a parte TikTok😅 - o nel sito dell' editore...  www.edizionidelfaro.it.










Non permettere
al dolore
di darti
un’idea
sbagliata
di te stessa.

Gli altri
si vantano
della loro - attuale -
felicità,
ma sono
come tristi
spogliarelliste
che si fanno
violare
da cani in calore.

Puoi arrivare
ovunque.
Mentre quelle
pietose spogliarelliste,
con il rossetto
sbavato,
venderanno
l’anima
alla disperazione
e
il tuo dolore
sarà solo
uno sbiadito
ricordo.

Sei bellissima
quando
sorridi,
più bella
della vastità
celeste
del mare.

mercoledì 23 settembre 2020

This Hard Land

 Buongiorno.

Canzone emblematica per il periodo, almeno per me, e che adoro. In attesa dell'uscita del suo prossimo album... Tanti Auguri, Bruce!

Well if you can't make it stay hard, stay hungry, stay alive if you can
And meet me in a dream of this hard land


lunedì 21 settembre 2020

A me

 Buongiorno.

Periodo "leggermente" pesante, per mille motivi. I principali? Non essere professionali, che non necessariamente coincide con l'essere professionisti, e  poi non essere professionisti, che vuol dire che qualcuno, evidentemente, si dedica a tempo pieno ad una attività. In base a questi principi, che è professionale e professionista nel suo lavoro dovrebbe essere ascoltato. Amen.

lunedì 14 settembre 2020

Happy Days

Buon pomeriggio. 

All'inizio del mese scorso sono incappato in questo articolo: businessinsider.com/middleclass. Parla delle difficoltà della (ex) "middle class" americana e delle sue difficoltà. Ho riportato solo una minima parte dell'articolo, in molti tratti molto specifico e lontano dalle mie capacità di analisi. Ma, visto che la serie televisiva citata io l'amavo tanto, direi che un sorriso ce lo possiamo fare con la sigla proprio di "Happy Days". Ma prima, se volete, ecco a cosa mi riferisco:

... si evince come ad oggi circa un quarto del reddito di un cittadino Usa dipenda dal governo sotto forma di sussidio o intervento di sostegno federale, ad esempio i 600 dollari di assegno settimanale la cui erogazione è formalmente appena conclusa nella forma originaria con l’avvio del mese di agosto. Per mettere la questione in prospettiva, basti pensare come la cosiddetta transfer window, ovvero il livello di trasferimento reddituale indiretto a livello federale, negli anni Cinquanta e Sessanta fosse attorno al 7% e cominciò drammaticamente a salire dall’inizio degli anni Settanta, grazie all’atto spartiacque mostrato da questo altro grafic: l’abbandono sotto la presidenza di Richard Nixon del gold standard, la cosiddettà parità o convertibilità aurea del dollaro. Storicamente e dati alla mano, è in quel momento che si crea la divisione netta fra il mitologico 99% della società e l’1% di privilegiati che gestisce e detiene una sempre maggior fetta di ricchezza. Poi, la grande crisi finanziaria legata al crollo di Lehman Brothers e allo scandalo dei mutui subprime ha soltanto operato da “agente normalizzatore” di quella deviazione storica nel principio di diseguaglianza... Insomma, la famiglia Cunningham di Happy Days con la villetta unifamiliare di proprietà e i figli che studiano entrambi al college sta sparendo con tutte le sue certezze. Insomma, il misterioso caso della sparizione della middel class oggi è realtà conclamata, è scena del crimine a tutti gli effetti. Tanto che alcuni sociologi della Norhwestern University hanno anche coniato un neologismo: la middle class è divenuta muddle class, ovvero la classe confusa. Più che altro, incapace di trovare un proprio ruolo in una società mutata talmente in fretta ma altrettanto silenziosamente sottotraccia da averle fatto perdere i punti di riferimento... il 44% dei consumatori americani non guadagni a sufficienza per coprire le proprie spese. Nel report si fa notare come il 40% dei rispondenti abbia ammesso di aver avuto difficoltà ad onorare uno o più dei pagamenti fissi mensili, fra affitto o mutuo, bollette e spese fisse relative a credito al consumo o altra forma di indebitamento. E’ il cosiddetto concetto di living paycheck to paycheck, ovvero il corrispettivo del nostro tirare la fine del mese, quando l’arrivo dello stipendio equivale in molti casi anche nella sua automatica estinzione per coprire tutte le spese venutesi a sommare o che scattano di default.

sabato 5 settembre 2020

Punti di vista

Capita ad ognuno di noi di non riuscire a vedere la vita nella maniera giusta. Spesso la vediamo proprio nella maniera sbagliata. E per quanto sia difficile cercare gli aspetti positivi, questa è l’unica cosa da fare. Probabilmente. Io ci provo, da tempo, ma non sempre ce la faccio. Siamo tutti isolati nelle nostre convinzioni, soprattutto quelli che su certi argomenti non avrebbero nulla da dire. E, invece, fanno i saccenti. Basterebbe non ascoltarli, invece...

Fonte: web
Mi tornano in mente le parole di uno scrittore americano, Henry Miller: In un giorno come oggi capisco quel che vi ho già ripetuto cento volte: che non c’è niente di sbagliato al mondo. Quel che è sbagliato è il nostro modo di guardarlo.

mercoledì 26 agosto 2020

Un po' di ossigeno... per le librerie

Buon pomeriggio.
Riprendiamo a parlare di libri, o meglio, di vendite di libri. Vi riporto, in parte, questi due articoli datati un paio di settimane fa, quindi molto freschi: 
Vi dico già che le notizie sono buone. Penso che chi non leggeva prima, non legge neanche adesso. La scusa del tempo che non si ha è, appunto, una scusa. Lo si capisce leggendo il mio post.

Come si legge negli articoli... La perdita di fatturato si dimezza e passa dal -20% di aprile al -11% di luglio e le librerie recuperano terreno. Il mercato editoriale reagisce e dopo aver subito i colpi del lockdown mostra un’energia ben augurante. Una ricerca dell’Associazione italiana editori (Aie) – elaborata sulla base di dati Nielsen e Informazioni editoriali – fa sperare in un cambio di direzione. Siamo ancora in presenza di un segno meno, inevitabile dopo i due mesi di chiusura delle librerie, ma le librerie mostrano una ostinata vitalità. Dalla fine del lockdown all’11 luglio la perdita del fatturato si è dimezzata, passando dal -20% (363 milioni di euro da gennaio al 18 aprile) al -11% (533 milioni di euro dall’inizio dell’anno all’11 luglio, mentre nello stesso periodo del 2019 erano 600 milioni). Naturalmente il dato è una media, ci sono settori che soffrono di più come l’editoria legata al turismo, ai musei e alle mostre d’arte. E' però da salutare come un buon segno il fatto che le persone abbiano ricominciato a frequentare le librerie, continuando certo a comprare online ma riprendendo confidenza contemporaneamente con i luoghi fisici. Ricordiamo che tra marzo e aprile si era registrato complessivamente – tra librerie e store online - un calo delle vendite del 70%. Ora invece molti librai possono tirare un respiro di sollievo visto che dall’inizio di giugno si sono registrate punte del +2,5% delle vendite... 

Fonte: web

E a proposito di online: nel 2019 il 73% delle persone acquistava libri nelle librerie fisiche e solo il 27% lo faceva online, ora siamo quasi alla metà. Tra gennaio e aprile il 48% delle persone ha acquistato online e il 52% in librerie fisiche. Nei mesi successivi però le librerie hanno recuperato quote di mercato, passando dal 52% al 56%, mentre gli store online hanno perso quattro punti percentuali (dal 48% al 44%). Anche se si tratta di un dato parziale perché non comprende Amazon, le librerie e gli store online che fanno parte del circuito Arianna, un sistema integrato di servizi di comunicazione e teleordinazione rivolto a tutti gli operatori del mondo del libro... Sarà curioso capire nei prossimi mesi se il rafforzamento dei canali online dovuto al confino imposto dalla pandemia si manterrà nel tempo. 

lunedì 24 agosto 2020

Un pensiero da Crum

Buona settimana.

Riprendo pian piano a dare lavoro al blog, dopo qualche settimana di semi abbandono. Questo pensiero è preso dal libro Crum, di Lee Maybard. Libro non per benpensanti e bigotti. Crudo, avvincente e sincero. Ve lo consiglio! 

Tutto il giorno continuai ad aspettare qualcosa di inaspettato. Mi sentivo svogliato invece che eccitato. E poi capii. Un sacco di volte la cosa peggiore della tua vita può essere il centro della tua vita, l'unica ragione per andare avanti di giorno in giorno, e quando non c'è più, anche se non ti piace, ti manca. 

Fonte: web