giovedì 18 giugno 2015

Proprio vicino ad un acero e a fianco di un gelsomino

La scorsa settimana ho avuto un po' di tempo solo per me, sono riuscito a scrivere due racconti e ad iniziarne altri due. Uno dei racconti che ho completato si intitola come questo post, il motivo è che mentre lo scrivevo ero vicino ad un acero e a fianco di un gelsomino. Mi sembrava un bel momento, stavo bene con la natura. Sono un fighetto da pc, ma la natura mi ispira sempre molto. Merito dei miei genitori. Bravi loro.
Vi propongo una parte del racconto, la parte più poetica. Stasera mi passa per la testa tante volte la parola poesia, la vita è amore.
Buona lettura!


Il sole illuminava quella fantastica montagna e lui sentiva la vita salirgli alla gola. Alcune lacrime gli rigarono le guance ma nemmeno se ne accorse. Fermò l’auto. Scese. Un fresco venticello gli accarezzò la folta barba. Si avvicinò allo strapiombo. Chiuse gli occhi. Scesero altre lacrime. Questa volta le sentì, gli entrarono fin dentro la bocca semi chiusa, erano molte di più rispetto a prima. Anch’esse non gli perdonarono di essere quasi state inosservate pochi istanti prima, una lacrima ha sempre un motivo. C’era un silenzio irreale, quasi che finalmente il mondo si fosse fermato per capirlo, o magari solo per fargli un piacere. Tutto sommato era una persona buona, pensava di meritarselo.
Attese ancora un po’, dei momenti interminabili, il cielo era fermo. Solo le lacrime a fargli compagnia, discreta e rassicurante. Poi arrivò, questa volta il vento spinse più forte, sembrava quasi un amico e gli pareva di volare. 

martedì 16 giugno 2015

Rosso Tenebra

Questa sera vi consiglio l'ultimo libro di un collega e caro amico, ROSSO TENEBRA di Fabrizio Carollo
Il libro, in uscita a fine mese, è il quarto di Fabrizio e il primo romanzo. Nei prossimi mesi saremo in coppia a presentare le nostre ultime fatiche. Intanto beccatevi la copertina, qualche info su Fabrizio e la sinossi...

Samuel Gideon, operaio in una fabbrica metalmeccanica, è assalito da spaventosi incubi ad occhi aperti.
Ognuno di essi ha come comune denominatore una splendida ragazza bionda che pare perseguitarlo e che lui pensa di avere conosciuto nella realtà. Ma gli incubi non sono il solo problema di Sam: sempre più spesso, egli sente infatti crescere dentro di sé una strana quanto incontenibile sensazione di sete irrefrenabile, come il desiderio di assorbire la vita altrui.

Ormai sull’orlo della follia, l’uomo non troverà alcun conforto nemmeno nelle parole dell’amico psicanalista Hibbert, che cercherà di minimizzare la cosa parlando di stress e troppo affaticamento lavorativo ed al culmine del terrore, le conseguenze saranno tanto inevitabili quanto tragiche ma sarà solo l’inizio di un’avventura intrisa nel sangue che lo vedrà coinvolto suo malgrado, mentre un misterioso corpo militare segreto trama nell’ombra, a caccia di avversari del tutto particolari, per decretare lo sterminio completo di una razza.

www.fabriziocarollo.it  find Carollo on Facebook - Twitter - Google+

domenica 14 giugno 2015

27 giugno: Se volessi essere disturbato a Padova

In questa afosa domenica vi invito al prossimo appuntamento con la presentazione de Se volessi essere disturbato. Sarò assieme (che novità!!!...) a Massimo Danieli e saremo gli ospiti di un private show in provincia di Padova, sabato 27 giugno, dalle 19.30. Per info e adesione, obbligatoria, scrivere in privato a me o all'organizzatrice dell'evento: marta/evento27giugno.

Foto di Daniela Martin @laddani
Per acquistare i miei libri, anche in versione ebook, potete consultare il sito dell' editore: www.edizionidelfaro.it o contattarmi a maurofornaro76@gmail.com.

Se non li conoscete:
Edizionidelfaro/Unacomplessasemplicità
Edizionidelfaro/Lafaticadinonpensare
Edizionidelfaro/Sevolessiesseredisturbato

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Quello che non ho è un orologio avanti per correre più in fretta e avervi più distanti.
Fabrizio De André
Foto di Daniela Martin @laddani

venerdì 12 giugno 2015

Sentirsi così

Visto che mi dicono che sono noioso... da Panino al prosciutto di C. Bukowski

Intorno a me si raccoglievano i deboli invece dei forti, i brutti invece dei belli, i perdenti invece dei vincenti. Sembrava proprio che il mio destino fosse viaggiare in loro compagnia per tutta la vita. Ma questo non mi infastidiva quanto il fatto che evidentemente costituivo un'attrattiva irresistibile per tutti quei ragazzi stupidi e noiosi. Ero uno stronzo invece che un fiore: attiravo le mosche invece delle farfalle e delle api. Volevo vivere solo, stavo benissimo da solo, mi sentivo meglio, più pulito, eppure non ero abbastanza intelligente da liberarmi di tutte quelle palle al piede. Forse erano i miei padroni: altrettanti padri in forma diversa. Comunque, era duro averli intorno mentre mangiavo i miei panini con la bologna. 

lunedì 8 giugno 2015

Hungry heart

Tutti quanti cerchiamo un posto dove stare
tutti quanti vogliamo avere una casa
non fa differenza ciò che gli altri dicono
...
Tutti quanti abbiamo un cuore affamato 




Buon inizio settimana, never give up!



giovedì 4 giugno 2015

Buonanotte, anima mia!

"Conosco un posto nel mio cuore
dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
non c'è niente da capire, basta sedersi e ascoltare."

Buonanotte!

lunedì 1 giugno 2015

Il successore

Stanotte alle 3.50 leggevo un racconto di Lovecraft, Il successore
In TV parlano di un signore che non potrebbe candidarsi ma che vince lo stesso, grazie anche ai voti di De Mita; di un altro che parla di ruspe e prende voti. Mi pare troppo, spengo e senza disturbi leggo: “La gente dice che è matto, ma innocuo. La sua stanza è piena di libri …, e ora dopo ora cerca di perdersi nelle loro pagine. Alla vita chiede una cosa sola: non pensare. Per qualche motivo il pensiero è per lui un qualcosa di orrendo, ed egli fugge come la peste tutto ciò che può dare esca all’ immaginazione… Rifugge da amicizie e compagnie, perché non ama sentirsi porre delle domande.” Mi rigiro un po’ nel letto, poi finisco il racconto, spengo la luce e mi rimetto a dormire. Nessuno mi ha fatto domande. Beatitudine.