domenica 16 agosto 2020

Auguri, Buk!

Il 16 agosto 1920 nasceva un genio della letteratura, Charles Bukowski. Uno dei miei autori preferiti, che mi ha influenzato tantissimo come scrittore, almeno questo è quello che penso. Volutamente provocatorio e fuori dalle regole, scontroso e schietto, estremamente sensibile e dall'animo buono. In molti ne parlano e lo definiscono un mito, pur non avendo mai letto nulla di Chinaski. Beh, a tutti questi e a quelli che già lo conoscono, consiglio questa chiacchierata sullo zio Buk.

Auguri, Henry. Cento di questi CHEERS! 🍻🍻🍻

lunedì 10 agosto 2020

Letture estive

 Buongiorno!

Forse non sono l'unico ad avere la sensazione che questa estate stia trascorrendo in maniera estremamente veloce. Ma, nonostante questo, penso potreste comunque trovare un po' di spazio per leggere, per leggermi! Vi riassumo velocemente la promo estiva sui miei libri, per acquisti fatti direttamente a me:

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💥Per acquisti superiori alle 3 copie, anche dello stesso libro, le spese di spedizione sono gratis! 🔝💯
Come❓
Su questo blog oppure nei social:
oppure via mail: 📩 maurofornaro76@gmail.com.


In arrivo altre interviste e molte news sulle mie attività. Per organizzare eventi oppure offrirmi da bere, sapete come trovarmi. 
Vi penso, molto intensamente! 👄😜





lunedì 3 agosto 2020

A sabato, per capire un poeta... forse!

Buon pomeriggio! 

Anche in questo mese di agosto continua il book tour della raccolta di poesie Veramente pensate di capire i poeti?.  L'appuntamento è fissato alle 17 al Borgo La Scola, tutte le info qui ⇰Evento/Fornaro 💪😎. Nel titolo scherzavo, è impossibile capire i poeti. Però potete farli felici, come? ad esempio acquistando i loro libri durante gli eventi... 😉💋
Foto: Deborah Bencini

I miei libri li trovate nelle librerie, così come nel sito dell'editore: Edizioni del FaroOnline: Amazon, ibs, hoepli, mondadoristore😘👍

martedì 28 luglio 2020

Il mio capitale sociale

Le cose non succedono mai a caso, così pare e così è. E proprio nell'anno del covid-19 e delle grandi difficoltà lavorative per molti, sottoscritto compreso, mi capita di leggere un libro che dà spunti molto interessanti sui rapporti umani, in senso molto ampio. Il libro è Elegia Americana e ne ho già parlato a giugno in questo post: maurofornaro.blogspot.com/elegiaamericana.
Il concetto di cui voglio parlare e che nel libro viene affrontato in stupendamente è il capitale sociale... E' un'espressione da professori, ma il concetto è molto semplice: le reti di persone e di istituzioni che ci circondano hanno un reale valore economico. Ci mettono in contatto con le persone giuste, ci creano opportunità e ci conferiscono preziose informazioni. Senza questi network, ci troviamo da soli.
E ancora... Il capitale sociale non si manifesta solo nella presenza di qualcuno che ti mette in contatto con un amico o passa il tuo curriculum al suo vecchio capo. E' anche, se non principalmente, una misura di quanto possiamo imparare attraverso gli amici, i colleghi e i mentori
E' proprio grazie al mio capitale sociale che sono riuscito a "raddrizzare" le mie attività estive. Sia come allenatore di pallacanestro che come scrittore, ho potuto dare un senso, anche economico, ai miei due lavori. Tolto l'elemento fortuna, che sicuramente avrà avuto un qualche ruolo, penso che la professionalità, la dedizione e l'amore per ciò che faccio mi abbiano aiutato e non poco! 
Ph. Roberto Cerè 
E' importante, fondamentale, avere sogni anche nel lavoro. I sogni sono tutto e per sogni non intendo voler vincere il campionato o vendere milioni di copie del proprio libro. I sogni sono la risposta alla domanda: quanto mi piace il mio lavoro?

venerdì 24 luglio 2020

Qualcosa non mi quadra

Sicuramente qualcosa non mi quadra! Spesso mi sento dire "non ho tempo per leggere", scusa più o meno, molto meno, plausibile. Quello che mi aspettavo di leggere sui dati della lettura da marzo a maggio era un incremento dei lettori, "grazie" proprio al lockdown. Invece, cosa mi capita di leggere? Che i lettori durante la chiusura totale si sono dati alla fuga, o meglio, i teorici lettori. 
L'articolo completo lo leggete qui:repubblica.it/crolloletturadurantelockdown. L'indagine è del Centro per il Libro e la Lettura e dell'Associazione Italiana Editori. Persone molto più qualificate di me a parlare di lettura. Quello che dico io, e visto che faccio anche lo scrittore un minimo di peso ce l'ho, è che sicuramente gli italiani non amano leggere ma è anche vero che in Italia si fa ben poco per incentivare la ripresa di una attività fondamentale come è quella del LEGGERE

... emerge che durante gli ultimi mesi gli italiani hanno letto di meno, persino i cosiddetti "lettori forti"...
Persino le reti generaliste, negli spot del #restiamoacasa, avevano lanciato l’invito: nei giorni del lockdown, leggete il libro che non avete mai avuto il tempo di leggere. Ma non è andata così: durante la primavera della pandemia i lettori in Italia sono calati e così è calata la domanda di acquisto persino di chi prima del coronavirus era considerato un lettore forte, da oltre 12 libri l’anno. E’ la fotografia drammatica che emerge, realizzata da Pepe Research... 
Su 19 comportamenti monitorati dalla ricerca, riferiti agli ultimi due mesi, leggere è un’attività che si colloca tra l’undicesimo e il sedicesimo posto per tempo utilizzato, mentre crescono telefono, messaggistica, social network, televisione. Considerando maggio 2020, la percentuale di italiani dai 15 ai 74 anni che dichiara di aver letto negli ultimi 12 mesi almeno un libro (compresi ebook e audiolibri) è in calo di 15 punti percentuali rispetto al marzo dell'anno precedente e si attesta al 58%. Il valore scende di altri 8 punti percentuali (50%) quando si prendono in considerazione solo le letture degli ultimi due mesi, ovvero marzo e aprile. Chi non ha letto libri a marzo e aprile è il 50% della popolazione, mentre su base annua questa stessa percentuale è del 42%. Tra chi ha dichiarato di non aver letto durante il lockdown, il 47% ha spiegato che il motivo è stato la mancanza di tempo, il 35% la mancanza di spazi in casa dove concentrarsi, il 33% le preoccupazioni, il 32% il fatto di aver sostituito la lettura di libri con l’aggiornamento su varie fonti informative.  
I dati raccolti a maggio parlano anche di una forte riduzione del numero di lettori che hanno acquistato libri nei 12 mesi precedenti (sono il 35% nel 2020, erano il 63% nel 2019). Gli acquirenti che si definiscono forti lettori passano da 4,4 milioni a 3,5 milioni, con una flessione del 20%. A maggio 2020, i forti lettori hanno acquistato nei 12 mesi precedenti 30,2 milioni di copie, in calo del 45% rispetto al dato di fine 2019 (51,4 milioni di copie). Tra chi ha continuato ad acquistare, è cresciuta la percentuale di ebook e audiolibri: i lettori di libri cartacei sono il 53% nel 2020 (69% nell'anno precedente), mentre la lettura digitale è al 31% nel 2020 (26% nel 2019).
Come correre ai ripari? Una sola ricetta non c’è. Per Diego Marani, presidente del Centro per il Libro e la Lettura, per contrastare una tendenza he la pandemia sembra aver accellerato non basta più, come si è sempre detto, agire sulla scuola e sull’istruzione per formare i nuovi lettori: “Le famiglie, le imprese, le istituzioni a ogni livello devono essere coinvolte, anche con una rivalutazione della parola scritta nei colloqui di lavoro, nelle prove d'esame, nei concorsi pubblici”, pena un impoverimento culturale del paese irreversibile.
...
Fonte: web
Ricardo Franco Levi, presidente dell’Aie, approfitta dell’occasione per chiedere un "sostegno diretto ai piccoli editori, i più colpiti dalla crisi Covid-19 e che, secondo un'indagine Aie, in quasi otto casi su dieci non escludono di dover chiudere i battenti già alle fine del 2020", e a lui si unisce Diego Guida, presidente del Gruppo Piccoli editori di Aie, appellandosi a governo e parlamento:  "Con il Dl Rilancio il Governo e il Parlamento hanno dato concreta e importante dimostrazione dell'impegno a sostenere tutta la filiera editoriale, con stanziamenti per gli acquisti delle biblioteche pubbliche, a favore delle librerie, per gli acquisti di libri da parte delle famiglie bisognose. Il quadro però non è completo se non mettiamo in sicurezza i piccoli editori di questo Paese, garanzia della ricchezza e diversità dell'offerta culturale" secondo Ricardo Levi. E aggiunge Guida: "Così come il Governo e il Parlamento hanno sostenuto le librerie, chiediamo che una misura simile sia adottata per le nostre aziende - spiega Diego Guida - che mai hanno chiesto aiuti diretti, così come il resto dell'editoria libraria italiana, ma che adesso si trovano in una situazione realmente emergenziale. Lo sviluppo culturale del Paese passa anche attraverso un'offerta editoriale il più variegata e amplia possibile e oggi, per poterla continuare a garantire, abbiamo necessità di un sostegno immediato”.

martedì 21 luglio 2020

Auguri, vecchio mio!

Buongiorno.

Oggi vi delizio, lo spero, con un post su di un personaggio che ha fatto la storia della letteratura mondiale, tale Ernest Hemingway, che nacque il 21 luglio del 1899. Non sto qui a spiegarvi chi fu e cosa scrisse, ci sono persone molto più brave di me a farlo. Vi dico soltanto che, assieme a Carver, Bukowski e qualche altro, è l'autore che più mi ha influenzato come scrittore. E forse non solo...

Cosa leggere di Hemingway? Tutto! Hemingway è la letteratura mondiale.

Fonte: web


Vi lascio con queste sue parole: A volte, quando inizio una nuova storia e non riesco ad andare avanti, mi siedo di fronte al camino e inizio a buttare la buccia di alcune piccole arance verso gli angoli delle fiamme e osservo gli zampilli blu che si creano. E così che finalmente scrivo una frase vera, e parto da lì. È facile perché c’è sempre una frase vera che conosco o che ho sentito dire da qualcuno. E quando mi accorgo che sto scrivendo in maniera elaborata o come qualcuno che introduce un tema o presenta qualcosa, mi fermo e taglio la tiritera. Butto via e ricomincio dalla prima semplice frase che ho scritto.

domenica 12 luglio 2020

Auguri, Ernest!

A mio figlio
di J.R. Wilcock


Abbi fiducia nella vita
e non nelle ideologie;
non ascoltare i missionari
di quest’illusione o quell’altra.

Ricorda che c’è una sola cosa
affermativa, l’invenzione;
il sistema invece è caratteristico
della mancanza d’immaginazione.

Ricorda che tutto accade
a caso e che niente dura,
il che non ti vieta di fare
un disegno sul vetro appannato,

né di cantare qualche nota
semplice quando sei contento;
può darsi che sia un bel disegno,
che la canzone sia bella:

ma questo non ha certo importanza,
basta che piacciano a te.
Un giorno morrai; non fa niente,
poiché saranno gli altri ad accorgersene.