mercoledì 5 aprile 2017

Il perché di un romanzo breve

Nei giorni scorsi ho trovato nel web un articolo che parla di romanzi brevi, completo lo trovate qui ---> paroleacolori.com/romanzibrevi. Visto che il mio prossimo libro, L'uomo che piangeva in silenzio, lo è, vi do qualche motivo per leggerne uno. 
Condivido la prima parte dell'articolo: Chi ha detto che per scrivere un capolavoro ci si debba dilungare per centinaia e centinaia di pagine? Che serva uno spazio sterminato, per trasmettere qualcosa e coinvolgere i lettori? Così come capita anche in altri campi, molto spesso “il vino buono si trova nella botte piccola”.
Condivido in pieno, la scrittura è tutto: romanzi brevi, poesie, racconti, madrigali, ecc.

Se avete ancora dubbi, vi do qualche titolo preso dell'articolo: 
Cronaca di una morte annunciata, G. Garcia Marquez
Un gioiello della letteratura sudamericana novecentesca, forse il miglior romanzo di Garcìa Màrquez dopo “Cent’anni di solitudine”, che però, vista la mole, richiede molto più tempo per essere letto. “Cronaca di una morte annunciata” è stato pubblicato nel 1981, e l’anno successivo l’autore ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura.
La fattoria degli animali, George Orwell
A scuola insegnano che Orwell, attraverso questa geniale allegoria satirica declinata in chiave animalesca, intendeva raccontare a modo suo la rivoluzione russa che si mutò in stalinismo. Ma ridurre questo capolavoro breve alla satira di un episodio specifico, seppur importante, è riduttivo. “La fattoria degli animali” spiega il potere e l’umanità di qualsiasi epoca, compresa quella attuale, quelle passate e quelle future.
La metamorfosi, Franz Kafka
Benché di mestiere facesse l’assicuratore e dovesse quindi relegare la scrittura a passatempo non retribuito, Franz Kafka è riconosciuto come gigante della letteratura europea novecentesca: un autore troppo avanti per i suoi contemporanei. “La metamorfosi” costituisce il suo capolavoro, con la geniale (e spaventosa) allegoria esistenzialista dell’uomo tramutato in insetto. Anche in questo caso l’autore riesce a risolvere il capolavoro nella brevità di un racconto che spesso viene edito come volumetto a sé.
Il vecchio e il mare, Ernest Hemingway
Un grande romanzo classico scritto da uno dei grandi scrittori del Novecento. Un uomo anziano pesca da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo. Sono ormai ottantaquattro giorni che niente abbocca all’amo. Attraverso questa scena, Hemingway affronta tematiche importanti come il coraggio, la tenacia dell’uomo di fronte alla Natura, la paura della morte, la vecchiaia.
Colazione da Tiffany, Truman Capote
Truman Capote, famoso per il realismo e le tinte forti dei suoi lavori di stampo giornalistico, racconta in questo libro la storia di una giovane che cerca e allo stesso tempo teme la stabilità. Ingenua e sognatrice, la protagonista affronta la vita, e tematiche come amicizia, denaro, compromessi, scelte e casualità si intrecciano nel romanzo.

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